Gazzetta di Modena

Modena

Come combattere violenza e bullismo

di Camilla Loglisci
Come combattere violenza e bullismo

Al Volta un incontro con il cantautore Marco Ligabue, il giornalista La Verdera e Benedetto Zoccola

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Per sensibilizzare i giovani ai temi del bullismo e della violenza(non ultima quella perpetrata all'uscita del liceo qualche giorno fa) è stato organizzato un incontro all'istituto Volta, a cui hanno partecipato il cantautore Marco Ligabue, il giornalista Ismaele La Verdera e Benedetto Zoccola, che ha portato di fronte ai ragazzi delle classi quarte la storia della sua battaglia per la legalità. L'incontro, che ha avuto come titolo “Il silenzio è dolo per Benedetto Zoccola”, è stato introdotto dalle parole del professor Claudio Corrado, che ha parlato ai giovani della vicenda dI Christian, lo studente picchiato fuori dal liceo proprio alcuni giorni fa. «Conoscendo Ismaele – ha spiegato Ligabue – mi ero affezionato alla sua storia e avevo scritto una canzone. Lui poi ha scritto un libro e da lì abbiamo intrapreso un viaggio all'interno delle scuole per raccontare la storia, la verità e il coraggio di come lui aveva fatto dimettere un'intera giunta, nonostante all'inizio sia stato difficile. In questi due anni abbiamo girato oltre 100 scuole: noi portiamo storie vere e attraverso i libri e la musica si riesce a parlare un linguaggio universale. I ragazzi così ti ascoltano e hanno voglia di capire un po' di più. Da qualche mese abbiamo intrapreso un nuovo viaggio, perchè abbiamo conosciuto Benedetto Zoccola, che si è ribellato alla camorra: io ho riscritto una canzone, Ismaele un libro, e siamo ripartiti perchè pensiamo che sia importante raccontare storie vere e farlo anche con il sorriso e con linguaggi nuovi. Sono venuto a conoscenza della vicenda di Christian; sono avvenimenti che fanno male e preoccupano, che hanno questo comune denominatore del branco: Ismaele e il clan mafioso che si è unito contro di lui e ha minacciato la sua famiglia; Benedetto malmenato dalla camorra a cui si è ribellato. Si tratta sempre di ragazzi soli contro un branco e forse ora questi studenti potranno capire ancora di più quanto sia importante parlare di legalità». Ligabue parla anche di grande accoglienza di questi messaggi. «Io nei ragazzi ho trovato grande ricettività – ha continuato il musicista – basta utilizzare un linguaggio comune. Non devi andare a fare delle lezioni o a dare insegnamenti, perchè i giovani si distraggono: loro hanno voglia di storie vere e davanti a degli esempi loro si emozionano, vogliono capire di più. È stata proprio questa la forza che mi ha spinto ad andare avanti. Vedendo l'interesse di questi ragazzi mi è venuta voglia di ripartire con un nuovo progetto, perchè io credo ancora in loro: spesso si dice che sono disinteressati a tutto, ma basta solo trovare la chiave giusta e loro ti ascoltano».

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