Devono far pulizia in cantiere ma rubano due bici di valore
FINALE. I cantieri della ricostruzione riservano spesso delle sorprese, gradite o sgradite. Stavolta non si parla dei fienili derelitti già prima del sisma finanziati - scandalosamente - a centinaia...
FINALE. I cantieri della ricostruzione riservano spesso delle sorprese, gradite o sgradite. Stavolta non si parla dei fienili derelitti già prima del sisma finanziati - scandalosamente - a centinaia di migliaia di euro.
Stavolta siamo in centro a Finale, dove un privato aveva commissionato ad una ditta edile la ristrutturazione di una casa in centro. Per fare pulizia al cantiere e riconsegnare l’abitazione ai proprietari, la ditta incaricata si è rivolta ad una ditta di Castelfranco. E questa ha mandato una squadra di due operai per la rimozione degli scarti.
I due, un polacco trentaduenne di Massa Finalese e un albanese trentenne di San Felice, hanno interpretato in modo un po’ troppo estensivo il compito affidato.
Risultato: dal garage dell’abitazione sono scomparse due biciclette di valore. Una bici d’epoca in ottimo stato di conservazione e una bici costruita artigianalmente. Per un valore sul mercato di circa 5.000 euro.
Il proprietario quando se ne è reso conto ha chiamato i carabinieri di Finale, che non ci hanno messo molto a rintracciare i due “ripulitori”, già notio per altre analoghe “pulizie” non richieste, anzi. Interpellati, hanno negato di essere stati loro a far sparire i due velocipedi.
Ma, al termine degli accertamenti, non hanno schivato la denuncia di furto aggravato.
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