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Francesco Boni e Modena; le ciclabili luoghi d’incontro, i Giardini e l’Albinelli

di FRANCESCO BONI
Francesco Boni e Modena; le ciclabili luoghi d’incontro, i Giardini e l’Albinelli

Francesco Boni, fotografo modenese, racconta la sua città, dalle piste ciclabili che ama percorrere e che definisce "luoghi d'incontro" al Mercato Albinelli, passando per l'Ostello San Filippo Neri, i locali come La Tenda e l'Off, Fusorari e ovviamente, da grande appassionato di fotografia, la Fondazione Fotografia.

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FRANCESCO BONI. 1) Piste ciclabili. Abito in provincia e oltre ad arrivare ovunque sono anche un luogo di incontro. Se ho un po' di tempo mi piace usare la bici per le commissioni, o girare senza cartine per interi pomeriggi verso il Secchia o il Panaro.

2) Giardini Ducali. Con la bella stagione ci si può passare intere giornate a leggere o fare picnic improvvisati e poi, al tramonto, si può continuare a chiacchierare al bar davanti a un "birrino".

3) Mercato Albinelli. È una festa di sensazioni, atmosfera, profumi, ma i veri protagonisti sono i frequentatori e il rapporto che creano coi bottegai: è una cosa che non si trova nei supermercati. È bello passarci del tempo anche se non si ha bisogno di fare spesa.

4) Fondazione Fotografia. Sono un fotografo e ogni mostra è una specie di corso di aggiornamento, fa piacere avere una simile ricchezza a disposizione.

5) Ostello San Filippo Neri. Lo includo nella lista perché è uno di quei posti che si cercano solo quando si ha bisogno di un letto, invece è brulicante di giovani stranieri che hanno voglia di raccontare e confrontarsi. Il bar interno è aperto a tutti ed è molto accogliente.

6) La Tenda. Ci sono affezionato perché la prima volta che ho suonato in pubblico col mio gruppo è stata in piazza Matteotti. L'offerta culturale è molto varia, dai concerti cattivissimi al jazz alla proiezione di film ai dibattiti alle mostre di artisti emergenti.

7) La Rosticceria della Gioia. È un ristorante forse un po' troppo esotico in una Modena famosa per Ermes e Bottura, ma sa di casa, si mangia bene e tanto. Il tè alla menta finale è esattamente quello che ci vuole.

8) Fusorari. Spesso propongono delle mostre ed è un condimento perfetto per gli occhi mentre il palato degusta birre artigianali e un ottimo buffet. Sembra di stare nel salotto di casa, vorrei un salotto così a casa mia.

9) Off. Non hanno un palco grande e i concerti sono sempre molto intimi, una dimensione che a me piace. A seconda del dj cambia il pubblico che lo frequenta, peccato solo che abbiano i peggiori dj della provincia... (scherzo). È un buon posto dove passare l'inverno ma è con l'estivo che dà il meglio di sé.

10) Duomo di Modena. È un ottimo rifugio in ogni stagione e in ogni situazione. Quando riesco, mi piace andarci la domenica mattina per ascoltare la messa in gregoriano, non capisco il latino ma mi piace lasciarmi cullare dalla melodia.

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