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San Felice, la nuova palestra è bucata Partono i lavori sul tetto

San Felice, la nuova palestra è bucata Partono i lavori sul tetto

 Ad un anno dall’inaugurazione dopo le infiltrazioni e le proteste il Comune stanzia 60mila euro per restaurare la struttura delle scuole

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SAN FELICE. Sessantamila euro formalmente a carico del bilancio comunale per avviare la riparazione della nuova palestra delle scuole elementari. A distanza da un anno dall’inaugurazione, tra l’altro con una ulteriore cerimonia post inaugurazione cui hanno partecipato i vertici della Guardia di finanza e dello sport italiano, il tetto è stato “travolto” dalle contestazioni degli utenti, scolaresche e gruppi sportivi. La storia è nota: pioveva dentro, da più parti, e ormai si sprecavano foto e commenti sui secchi piazzati sopra il parquet per consentire a bambini e giovani di praticare comunque il loro sport.

Situazione aggravata, è noto, dalla paralisi dei lavori per ripristinare il centro sportivo di via Garibaldi e le sue palestre. Il nuovo assessore allo sport, Alessandro Fortini, ha recentemente rassicurato le associazioni che i lavori potranno ripartire.

Intanto si mette mano al tetto gruviera. Lo certificano gli atti di recente approvati dalla giunta comunale e le conseguenti determine dell’Ufficio tecnico, cui ha fatto seguito nei una prima cantierizzazione.

La delibera della giunta fa riferimento al verbale di consegna assunto al protocollo comunale al numero 5457 del 26 marzo 2015 con cui la Regione Emilia-Romagna concedeva in gestione al Comune di San Felice «l’immobile ad uso palestra a servizio della scuola elementare sita in via Montalcini denominato».

Poi si ammette che «a seguito delle numerose e più volte ripetute segnalazioni di infiltrazione da parte dell’Amministrazione Comunale all’interno dell’edificio, la Regione il 12 novembre 2016 «autorizzava il Comune di San Felice sul Panaro ad eseguire le opere necessarie a risolvere in via definitiva le problematiche riscontrate». Di qui lo stanziamento dei 60.mila euro «trovano copertura nel Bilancio di Previsione per l'esercizio finanziario 2017».

Con una determina di gennaio, giustificando il fatto che siamo sotto la soglia dei 40mila euro, il capo ufficio tecnico VCastellazzi affida alla Cospe srl «i lavori di scollegamento e successivo ricollegamento dei pannelli fotovoltaici presenti sulla copertura», per 2440 euro. Alla Melathron srl con sede a Reggio «i lavori di realizzazione della nuova copertura, specializzata nella realizzazione di coperture metalliche continue a giunti drenanti e senza fori di fissaggio, che si è resa disponibile ad eseguire i lavori previsti nel progetto nei tempi e modi stabiliti oltre che per l'importo complessivi di 48.778 euro. alla Tecnocoperture Tangorra srl di Reggio i lavori di realizzazione della nuova linea vita, perì 4.880 euro».

Infine 1268 euro allo studio tecnico Lugli Gisberto per gestire la sicurezza.

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