La tela è logora: è stata arrotolata
La tela del Guercino è rovinata: ha confermato ieri mattina il procuratore Lucia Musti. Che però ha anche aggiunto di averlo saputo dagli investigatori del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico: la...
La tela del Guercino è rovinata: ha confermato ieri mattina il procuratore Lucia Musti. Che però ha anche aggiunto di averlo saputo dagli investigatori del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico: la documentazione le sarà consegnata oggi. Proprio perché ora è logora, la tela dovrà essere restaurata.
Secondo quanto si è appreso, la tela della “Madonna con San Giovanni Evangelista e San Gregorio Taumaturgo” del 1639 non è stata tagliata: i bordi sono integri. Ma è crepata per il lungo in numerosi punti perché è stata arrotolata, infilata in un tappeto e caricata su un camion per essere trasportata fino a Casablanca. Il trasporto oltre confine sarebbe avvenuto nel 2014 poco dopo il furto, forse ancora in estate, ma poi la tela è rimasta arrotolata a lungo. Per questo motivo il colore ad olio è crepato creando lunghi solchi. Un aspetto ancora da chiarire è se il logoramento della tela è avvenuto anche per lo stato di conservazione generale: non si sa in quale ambiente è stata tenuta per oltre due nani e che effetti ha avuto. Di questo e di altri aspetti sia dell’indagine che del recupero dell’opera del Guercino da riportare in Italia si parlerà oggi in Procura nel corso di un summit tra il procuratore Musti, il sostituto procuratore Claudia Ferretti che ha sempre seguito l’indagine e alcuni ufficiali dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico che arriveranno da Roma, oltre al comandante regionale per questo reparto, capitano Ciro Imperato.
Ieri la Musti ha spiegato che ufficialmente la Procura non ha ancora ricevuto nulla. Dalla Procura di Casablanca, che conduce le indagini con il commissariato di Hay Hassani - il quartiere dove era conservato il quadro - non è giunto ancora nulla. I 4 arrestati non hanno ancora un nome. Però l’incontro permetterà di avviare l’indagine che dovrà ricostruire tutto ciò che è accaduto dal momento del furto - avvenuto in San Vincenzo - fino al ritrovamento con l’irruzione della polizia giudiziaria marocchina nell’appartamento di Casablanca dove un ricco esperto di pittura europea, che si è offerto di fare da esca, ha trattato con i tre ricettatori marocchini, più il quarto arrestato dell’altro giorno. Sempre ieri infatti è emerso che la Squadra mobile di Modena aveva individuato un gruppo di nordfaricani all’inizio delle indagini m senza esito.
Carlo Gregori
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