Gazzetta di Modena

Modena

Bullismo e maleducazione: tensione al centro Auser

di Alfonso Scibona
Bullismo e maleducazione: tensione al centro Auser

Nella sala di quartiere di via Respighi presi di mira pure agenti della municipale Offese anche da parte di adulti. Report al comando e riunione con i frequentatori

2 MINUTI DI LETTURA





Motivi di preoccupazione al centro di quartiere Auser di via Respighi. Le iniziative, volte al miglioramento della vita sociale dei giovanissimi rischia di essere invalidate dal comportamento degli stessi e delle loro famiglie. Paladino di queste iniziative è l'Auser, che gestisce la sala di quartiere dove si tengono incontri di doposcuola, riunioni e serate a tema e di giochi come la tombola di questo periodo. Ai controlli di queste iniziative sono stati destinati i vigili di quartiere, che negli orari di apertura effettuano dei passaggi in zona.

Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli episodi di intemperanza e maleducazione tra i giovanissimi che frequentano il centro. A farne le spese sono stati i bambini più piccoli, oggetto di veri e propri episodi di bullismo, ma non sono mancati episodi di maleducazione anche nei confronti degli stessi agenti della polizia municipale. Il mix di ragazzini violenti e genitori accondiscendenti ha portato a momenti di tensione che rischiano di minare i benefici che potrebbero riceverne altri frequentatori del centro Auser. La scorsa settimana anche i due vigili di turno hanno subito un maltrattamento verbale da parte di alcuni presenti nella struttura, cosa che ha fatto scattare un report al comandante ed alla necessità di indire una riunione ad hoc che analizzasse la situazione. Nel centro di via Respighi, al momento, si tengono incontri con progetti Auser per doposcuola al lunedì, martedì e sabato (nei primi due giorni al pomeriggio, nel terzo al mattino) mentre ci sono poi altri momenti aggregativi con letture e giochi di società come la tombola (al giovedì). La situazione necessita di controlli appropriati ma anche di un progetto che legittimi coloro che sono chiamati a svolgere determinati compiti ed essere deputati ai controllo di sicurezza e civile convivenza tra le persone. Alla luce di questi eventi sembrano davvero lontani gli anni in cui nel quartiere operava il comitato parco “Albero d'Oro”, con il suo paladino Luciano Vecchi, immaturamente scomparso nell'agosto del 2015. Senza il suo esempio, che andava diretto alle persone che abitano nel quartiere, le cose sono andate sempre peggio e si è perso anche quel raccordo che faceva funzionare a dovere sia il centro di quartiere che tutto ciò che viveva attorno e dentro il grande polmone verde di Rometta alta. Tornando alle vicende legate al centro Auser ed ai comportamenti scorretti emerge soprattutto un bullismo embrionale, anche in ragazzini e ragazzine di 13-14 anni.

Una forma di prepotenza che poi si riversa anche a scuola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google