Gazzetta di Modena

Modena

Modena, caos iscrizioni, il Comune corre ai ripari

di Davide Berti
Modena, caos iscrizioni, il Comune corre ai ripari

Convocato per oggi un incontro urgente con i dirigenti degli Istituti Comprensivi: «Alcune scelte dovranno essere riviste»

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Dopo la tempesta che si è scatenata su scuole, Comune e ufficio scolastico provinciale sul caos iscrizioni alle scuole medie, ieri è stato il giorno delle ammissioni di colpa. Silenzioso l’ufficio scolastico provinciale, è stato invece l’assessore all’istruzione Gianpietro Cavazza a metterci la faccia, rispondendo agli errori, evidenti e ammessi anche dallo stesso assessore.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.14914831:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2017/02/21/news/iscrizioni-scuole-medie-a-modena-la-rivolta-dei-genitori-1.14914831]]

Oggi sarà una giornata decisiva per capire se davvero, come ipotizzato sempre dal Comune, si potrà rimettere mano alle situazioni più delicate. È previsto un confronto con tutti i dirigenti scolastici e sul tavolo ci saranno i casi più spinosi: genitori costretti ad attraversare la città per portare i figli a scuola, addirittura fratelli in scuole medie diverse, o chi abita di fronte ad una scuola e per questioni di stradario deve andare ben più lontano. Per non parlare della beffa subita da chi esce dalla paritarie, o da chi è stato escluso per sorteggio.

Comprensivi saturi, ragazzi di stradario non accettati, paritarie completamente dimenticate come se non facessero parte del sistema modenese. Cosa è successo?

«Sulle iscrizioni alle scuole secondarie qualcosa non è andata nel verso giusto. Per questo ho già incontrato alcune famiglie e, sulla base delle segnalazioni giunte in assessorato, in accordo con l'ufficio scolastico regionale, abbiamo convocato un incontro urgente con i dirigenti degli Istituti Comprensivi per affrontare le criticità emerse. Ma la colpa di questo non può essere imputata ai Comprensivi in quanto tali. L’organizzazione in Istituti Comprensivi era un passo necessario anche per Modena per qualificare il sistema dell'istruzione in ottica di verticalità e continuità didattica. Un passo, non facile, ma che andava fatto nella sua interezza guardando a tutto il territorio».

Vista la confusione, era chiaro che il problema non era delle singole scuole, ma più in alto.

«Le iscrizioni sono di competenza delle singole autonomie scolastiche; per renderle più eque e trasparenti abbiamo concordato insieme a dirigenti un Regolamento che fissa i principi prioritari: appartenenza all'Istituto comprensivo e territorialità. Per la prima volta sono stati stabiliti in modo trasparente i criteri di iscrizione, laddove prima regnava la più completa discrezionalità con il rischio di creare scuole di serie A e scuole di serie B».

Sarà possibile rivedere le iscrizioni?

«Già nei giorni scorsi abbiamo contattato l'Ufficio scolastico regionale e gli istituti scolastici per acquisire dati e maggiori informazioni. Personalmente penso ci dovranno essere degli aggiustamenti».

Cosa dice il Comune a chi aveva scelto, ad esempio, le scuole medie Mattarella e non può andare anche se era di stradario e l’aveva indicata come prima scelta?

«Ci fa piacere che quella scuola piaccia tanto anche ai genitori che avevano avviato per i loro figli percorsi di studi paritari legittimamente scelti in nome di quella libertà personale che intendiamo salvaguardare. Non a scapito però di chi in quel percorso è già inserito. Lo stradario non è più il primo criterio per l'assegnazione a una determinata scuola, anche se la territorialità resta un fattore fondamentale. L'aver frequentato la primaria nello stesso Comprensivo è il criterio prioritario e alle Mattarella sono stati accolti tutti i richiedenti provenienti dalle primarie del Comprensivo 3. Ciò detto, se un ragazzo non trova posto in quella scuola, perché ha frequentato una primaria paritaria o di un altro Comprensivo, non deve essere costretto a frequentare una scuola dall'altra parte della città. Questa esperienza ci aiuterà a mettere ulteriormente a punto il Regolamento e soprattutto la sua attuazione per renderlo ancora più efficace ed equo».

È valido il sorteggio fatto alle San Carlo o si rimette in discussione tutto? È vero che in alcune scuole ci sono state iscrizioni accettate da fuori Comune e sono rimaste fuori famiglie di stradario?

«Il sorteggio è solo l'ultimo criterio a cui si può ricorrere ed esclusivamente a parità di requisiti. Se è ciò è avvenuto, la vicenda dovrà essere esaminata e valutata. Non è invece ammissibile che siano accettate iscrizioni da fuori Comune davanti alla richiesta legittima di chi abita nel territorio comunale, a meno che non si tratti di situazioni particolari e contemplate, come ad esempio nel caso di un bimbo in affido».

È possibile che il Comune chieda di attivare una nuova prima ulteriore oltre a quella già attivata alle Mattarella?

«Avevamo previsto la quarta sezione alla Mattarella già lo scorso anno. Le sezioni sono poi state ridimensionate da quattro a tre in fase di approvazione in Consiglio comunale delle modifiche all'istituzione dei Comprensivi in seguito alla richiesta avanzata da gruppi di genitori e insegnanti. Ma assessorato, provveditorato e dirigenza della scuola erano pronti, tanto che quest'anno ancora prima dell'apertura delle iscrizioni avevamo valutato la quarta sezione. Prima di chiedere l'istituzione di una ulteriore, la quinta, ammesso che sia possibile, dobbiamo valutare la situazione delle iscrizioni in modo più completo, cioè su tutto il territorio cittadino».

Cosa risponde il Comune a chi ha fratelli in due diverse scuole medie?

«La presenza di un fratello o una sorella già frequentante la scuola scelta è uno dei criteri di iscrizione previsti dal Regolamento, se si sono verificati difformità occorrerà discuterne per trovare soluzioni accettabili per le famiglie».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google