Carpi, multati i “furbetti” dei rifiuti I vigili danno 125 sanzioni
Prosegue l’attività di controllo della Polizia municipale contro i “furbetti” dei rifiuti che, nonostante il sistema di raccolta porta a porta, scaricano la spazzatura nei luoghi più disparati. Sono...
Prosegue l’attività di controllo della Polizia municipale contro i “furbetti” dei rifiuti che, nonostante il sistema di raccolta porta a porta, scaricano la spazzatura nei luoghi più disparati.
Sono state, infatti, 125 le sanzioni che l’Unione delle Terre d'Argine ha inflitto, a Carpi, per l'abbandono di rifiuti nel corso del 2016 (segnando un leggero calo rispetto al 2015, quando le persone sanzionate sono state 198) e ammontano a circa una settantina i luoghi dove, almeno in un caso, si è proceduto con una multa, a conferma della capillarità dei controlli svolti.
Distribuite in modo capillare sul territorio comunale le vie dove nel corso dell'anno passato sono state elevate almeno tre sanzioni: record per via Manzoni, con 7 multe; segue via Magazzeno con 5; le vie Guastalla, Foscolo, Dell'Industria, Sbrillanci e Ugo da Carpi con 4; infine, via Dallai, a quota 3.
Nel 2016, nel territorio delle Terre d'Argine, la Polizia municipale ha effettuato circa 1100 servizi di controllo, contro i 938 del 2015. Circa 30 sono state le sanzioni comminate grazie all'ausilio delle cosiddette “fototrappole”, apparecchi che consentono la ripresa delle immagini con sviluppo di fotogrammi, posizionate in luoghi sensibili. I trasgressori al regolamento di Polizia urbana sono sanzionati con multe superiori a 100 euro e con l'addebito di tutti e 26 gli svuotamenti annui previsti dal sistema di raccolta differenziata, per un importo superiore a 420 euro (che si somma alla multa).
«Quest'anno, inoltre - sottolinea l'assessore all'Ambiente, Simone Tosi - saranno aumentati gli “ispettori ambientali”, grazie all'utilizzo del nuovo regolamento di Atersir che, a questo fine, permetterà sia l'utilizzo degli operatori di Aimag che di ispettori volontari, tutti adeguatamente formati». Continua, dunque, la battaglia alle cattive abitudini e a quanti, in questo modo, eludono il pagamento della tariffa puntuale: un fenomeno che «va stroncato» come ribadisce l'assessore Tosi. (v.c.)
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