Muzzarelli: «Serve un Progetto Giustizia»
Il sindaco: «Emergenza Procura: ne riparlerò con il ministro Orlando. È ora di risistemare gli uffici»
Procura in emergenza per scarsità di personale, Giudice di Pace troppo stretto, carenze anche in Tribunale... «La situazione è difficile - ammette il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - presto metteremo mano a un Progetto Giustizia per Modena. Punto fermo sarà che gli uffici sono in centro e resteranno in centro. Si tratterà di valutare con attenzione tutti gli aspetti».
Il procuratore Lucia Musti, la dirigente Signoretti e gli avvocati hanno lanciato un allarme: così non si va avanti, c’è una “scopertura” del 30% del personale, si rischia di chiudere la Procura una volta alla settimana.
«L’attività della giustizia, da quella della magistratura inquirente e giudicante a quella degli avvocati, sino al lavoro prezioso del personale amministrativo, è fondamentale. Noi sosteniamo e condividiamo, quindi, l’allarme lanciato da Procura ed avvocati. In questa direzione, abbiamo evidenziato con una lettera al Ministro Orlando e nelle scorse settimane incontrato a Modena, il Sottosegretario Migliore per evidenziare loro le problematiche della giustizia nel nostro territorio. A quanto mi ha riferito il Sottosegretario dovrebbero arrivare presto segnali concreti, che auspico a breve».
Come si può agire concretamente? Su chi bisogna fare pressioni?
«Sul ministro. Orlando è già informato e ha dato segnali di attenzione, come dicevo. Presto lo incontrò e ribadirò che qui è in corso un’emergenza. Il problema va risolto».
C’è anche il nodo grave degli spazi angusti dell’Ufficio del Giudice di Pace.
«Conosciamo anche questo problema. Per questo dicevo che, tenendo conto di queste emergenze e anche di quelle del Tribunale, presto dovremo affrontare un Progetto Giustizia».
E l’ipotesi di prendere la ex Banca d’Italia?
«Per ora non se ne fa niente. La riconsidereremo durante la discussione».
Anche il Comune ha un problema col Ministero.
«Modena non solo non è debitrice, ma è anzi creditrice di somme consistenti da parte del Ministero della Giustizia, per oltre 18 milioni di euro di spese non rimborsate. Ricordo anche che da oltre un anno è stato previsto il trasferimento dai Comuni al Ministero della Giustizia delle spese obbligatorie di funzionamento degli uffici giudiziari. Da parte nostra continuiamo ad assicurare massima collaborazione a Tribunale e Procura, ed a tutti gli operatori del diritto».
Carlo Gregori
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