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Porte spalancate per 93 nuovi profughi nell'Unione Terre dei Castelli

di Francesco Dondi
Porte spalancate per 93 nuovi profughi nell'Unione Terre dei Castelli

Vignola raddoppia e grande accoglienza a Savignano. Amici: «Bella trasparenza». Mezzaqui: «Sono persone, non numeri»

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VIGNOLA. Sul territorio dell’Unione dei Comuni “Terre di Castelli” arriveranno nei prossimi giorni altri 93 richiedenti asilo. È quanto è stato deciso durante l’incontro, svolto ieri mattina in Prefettura tra i sindaci e il Prefetto, Maria Patrizia Paba. Non c’è stata tensione, i sindaci hanno accettato quando loro prospettato e non si respira l’aria di tensione che invece sta animando l’operazioni profughi nella Bassa terremotata.

«Ho molto apprezzato il fatto che il Prefetto abbia convocato i sindaci per discutere apertamente di questo problema - ha detto Monica Amici, sindaco di Guiglia e assessore alle Politiche migratorie per l’Unione Terre di Castelli - È la prima volta che c’è stato un confronto così diretto con chi conosce i propri territori e deve rendere poi conto ai cittadini. Da parte propria il Prefetto, ci ha chiesto, come ci aspettavamo, di adeguarci a quanto previsto dall’accordo del 2015 tra Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e ministero dell’Interno, che prevede per ogni Comune una quota di accoglienza profughi pari al 2,5 per mille della popolazione».

Secondo le indicazioni del Prefetto, già dai prossimi giorni arriveranno sul territorio dell’Unione 93 nuovi profughi. Vignola, attualmente retta dal commissario prefettizio Bruno Scognamillo, passerà ad ospitare da 31 a 63 unità, Castelnuovo salirà da 28 a 37, Castelvetro da 3 a 28, Spilamberto da 8 a 32, Marano da 6 a 13, Zocca rimarrà ferma agli attuali 12 mentre Guglia si porterà da 0 a 10.

L’unica eccezione in questo quadro è rappresentata da Savignano, che ospita attualmente 15 migranti in più rispetto a quelli che dovrebbe ospitare (38 anziché 23), per il fatto che la cooperativa che gestisce l’accoglienza (principalmente è la Caleidos) ha trovato in paese una notevole disponibilità di appartamenti.

Aspetto non scontato dell’incontro con il Prefetto è che tra tutti i sindaci dell’Unione (per Vignola c’era naturalmente il Commissario) c’è stata una grande condivisione e unità d’intenti sulla questione dell’accoglienza. A tal proposito Giorgia Mezzaqui, assessore di Castelvetro che ieri ha sostituito nella riunione il sindaco Fabio Franceschini, ha commentato: «Non chiudo le porte a dei numeri, ma le apro a delle persone - ha detto colei che pochi giorni fa ha organizzato un incontro sull’accoglienza nelle scuole elementari del paese - Accogliere i richiedenti asilo non è solo un dovere, ma una presa di coscienza e di responsabilità. Mi auguro che si possano presto snellire le pratiche burocratiche per fare svolgere a queste persone lavori socialmente utili, che significa ovviamente anche integrarle. Condividendo l’idea di accoglienza si dà un senso anche all’Unione dei Comuni».

Ha collaborato

Marco Pederzoli

 

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