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Abbattuti i dodici bagolari: è polemica

Abbattuti i dodici bagolari: è polemica

San Cesario. La Provincia: «Pericolosi». La Piccinini va all’attacco: «Erano protetti dai Beni Culturali»

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SAN CESARIO. Ieri, come già annunciato nelle scorse settimane, sono stati abbattuti 12 bagolari situati nel centro abitato lungo la strada provinciale 14, in viale Vittorio Veneto, ed è scoppiata la polemica. Per la Provincia di Modena, che ha curato l’intervento tramite una ditta incaricata, l’operazione si è resa necessaria per motivi di sicurezza e perché questi alberi erano ammalati. Dall’altra parte Sabina Piccinini, capogruppo della lista di opposizione Nuovo San Cesario, contesta questa iniziativa e annuncia battaglia. Nello specifico, la Provincia spiega: «L’intervento è stato deciso per motivi di sicurezza, allo scopo di scongiurare l’eventualità di crolli improvvisi di questi alberi di notevoli dimensioni, in una zona molto frequentata da auto, ciclisti e pedoni. Lo scorso agosto un albero, nelle medesime condizioni e poco distante dal filare in questione, è caduto sul marciapiede, senza provocare fortunatamente danni alle persone; un altro episodio analogo, sempre in zona, si era verificato alcuni anni fa, anche in quel caso senza danni alle persone. Come hanno evidenziato le perizie tecniche raccolte dall’ente - prosegue la Provincia - le piante, tutte esemplari di bagolaro, sono state attaccate da tempo da due funghi (Ganoderma e Perenniporia), vere e proprie “carie del legno”, che provocano il progressivo rinsecchimento e deperimento fisiologico, senza possibilità di recupero. Gli stessi esperti hanno raccomandato un intervento di abbattimento prima della ripresa vegetativa. Ora la Provincia avvierà con il Comune il confronto sulle modalità di riqualificazione del tratto, compresa la messa a dimora di nuove alberature. Nel corso del 2016 il Comune aveva presentato alla Soprintendenza un progetto di riqualificazione di viale Vittorio Veneto che prevedeva l’abbattimento degli esemplari di bagolaro e la contestuale ripiantumazione. La Soprintendenza, con una nota dell’ottobre scorso, chiedeva un supplemento di indagini che, però, il successivo approfondimento condotto dagli esperti incaricati dalla Provincia ha dimostrato non necessario. Pertanto la Provincia, lo scorso 20 dicembre, ha comunicato alla Soprintendenza di non poter attendere i tempi lunghi necessari alla conclusione della procedura autorizzativa, e di non poter rinviare l’intervento per ragioni di sicurezza». Dall’altra parte, la Piccinini è pronta a passare al contrattacco. «Nonostante il no della Soprintendenza - nota la consigliera - la Provincia ha abbattuto un intero filare di alberi di settant’anni l’uno, vincolati dal Codice dei Beni Culturali. Se ravviseremo irregolarità integreremo l’esposto già depositato in Procura». (m.ped.)

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