Gazzetta di Modena

Modena

«Aggregazione e rispetto sono le soluzioni»

di Alfonso Scibona
«Aggregazione e rispetto sono le soluzioni»

Davolio del Centro Auser e le iniziative contro i casi di bullismo e offese ai vigili di quartiere

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«I problemi ci sono e stiamo lavorando per ridurli al minimo anche con progetti di aggregazione tra gruppi costituiti, con la collaborazione dell'amministrazione comunale. Entro i prossimi mesi diversi di questi progetti, sotto il nome di “Quartiere vivo” saranno realizzati». A parlare così è Maurizio Davolio, referente di Auser, dopo che erano emerse varie situazione “particolari” nella sala di quartiere di via Respighi. «Ho fatto una riunione con i ragazzi – continua – ed erano presenti anche alcuni genitori. Con loro ho espresso il disappunto per gli episodi che erano successi, sia nei confronti degli agenti della polizia municipale che tra ragazzi, con qualche intolleranza e scorrettezza nei confronti dei più piccoli. Si tratta di “individui particolari verso i quali serve un approccio particolare”, poi si ottiene il risultato, anche a piccole dosi. Da quattro anni, insieme a Vincenzo Basolu, ci stiamo spendendo per questo scopo: costruire un rapporto con questi ragazzini, italiani e stranieri, che altrimenti sarebbero allo sbando».

Davolio anticipa anche qualche iniziativa che vedrà la luce nei prossimi mesi. «Dallo scorso anno – dice – Auser è capofila del progetto “Quartiere vivo”, al quale hanno dato adesione anche il comitato parco “Albero d'oro”, che è stato rifondato, la cooperativa “Lo Spino”, la cooperativa Caleidos ed i gruppi degli orti e dei bonsai. Diversi soggetti che hanno a cuore il quartiere e l'aggregazione tra i residenti, pur tra mille difficoltà. Nelle prossime settimane, oltre alle attività di doposcuola, laboratori e tombola nella sala Auser, già attivi, e dopo aver abbandonato l'idea delle letture con l'associazione “Librarsi”, poco seguite, partiranno attività quali “Balcone vivo”, nella sala di quartiere “Falcone e Borsellino” di via Refice, per imparare a fare l'orto in casa; in estate faremo due iniziative di “cittadinanza attiva”, con pulizia nel parco collegiale; ci saranno serate di intrattenimento con musica e burattini e stiamo lavorando anche alla realizzazione di un pic nic o un pranzo collettivo al parco oppure in strada. Tutte questo idee vanno nella direzione di conoscersi meglio, aggregarsi, cercare di capire gli uni con gli altri che sia le sale di quartiere che il parco sono beni comuni e che tutto deve essere fatto per il bene comune». Il rapporto coi vigili di quartiere? «Dovrà essere di vicendevole conoscenza e fiducia – conclude il referente Auser – ed indirizzato solo nella direzione di tenere comportamenti tali da non aver bisogno del loro intervento punitivo ma positivo, per segnalazioni e dialogo che vadano a beneficio della collettività».

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