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Modena. Assaltano il bar Clic: uno viene preso

Modena. Assaltano il bar Clic: uno viene preso

In tre tagliano la saracinesca ma un vicino dà l’allarme e la polizia riesce a bloccarli. Catturato un 35enne moldavo

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MODENA. La polizia li ha aggirati nel buio. Gli agenti sapevano bene dov’erano: un vicino alla finestra li aveva avvisati chiamando la sala Operativa. E così hanno preso uno dei tre ladri che stavano scassinando la saracinesca del bar. Ladro che dopo poche ore (vedi sotto) è stato rimesso in libertà.

Il bar in questione è il Bar Clic di via Cesena, zona Morane, già preso di mira per 4 volte in pochi anni: tre furti e una rapina. Nella notte tra martedì e ieri, intorno alle 2 un vicino si è alzato per fumare una sigaretta e alla finestra ha visto cosa accadeva al bar. Un uomo era accovacciato tra i cespugli mentre altri due ladri armeggiavano spaccando la serranda. Il vicino ha avvisato la Questura che ha mandato una pattuglia della Squadra volante. In quel momento è anche suonato l’allarme a casa di Elena Vecchi, la arista, e ha chiamato anche lei il 112 (questo il nuovo numero delle emergenze, non più 113) ma gli agenti erano già entrati in azione.

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Avevano raggiunto via Cesena restando però nei paraggi senza sirene e a bassa velocità. Hanno parcheggiato l’auto e sono intervenuti alle spalle dei ladri. Uno è stato subito arrestato, gli altri due sono scappati. Il manette è finito Natalie C., 35enne moldavo, in Italia clandestinamente, una lunga sfilza di reati analoghi già noti alle forze dell’ordine e anche un ordine di carcerazione che gli è stato consegnato, appena identificato tra i suoi numerosi alias. Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di firma come misura cautelare, per cui ora è libero fino al processo, rinviato su richiesta della difesa. La Squadra mobile della polizia di stato sta intanto cercando di individuare i complici del moldavo, accusato di tentato furto. «È la quarta volta che purtroppo vengono qui - ha commentato Elena, la barista - alcuni anni fa abbiamo avuto un furto, poi due colpi a vuoto e un anno fa anche una rapina. Siamo abituati alla serranda scassinata» . «È una zona isolata. Ho paura quando apro alle sei di mattina e fa buio. Non mio sento sicura. Mi guardo attorno e spero che tuto vada bene. Ci vorrebbero più controlli anche se devo fare i complimenti agli agenti per il loro arresto. Purtroppo l’hanno preso e poi tonerà libero». È andata proprio così.

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