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«Basta speculare sulla vita dei profughi»

«Basta speculare sulla vita dei profughi»

Il candidato sindaco di Vignola Pelloni: «Il sistema di accoglienza non funziona». Il M5s: «Prima vediamo i dettagli»

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VIGNOLA. All’indomani del “sì” dei sindaci dell’Unione dei Comuni “Terre di Castelli” per l’arrivo di 93 profughi, dall’opposizione arrivano voci contrastanti. Filippo Gianaroli, capogruppo del M5s dell’Unione, preferisce non sbilanciarsi: «Attendiamo di sapere dai sindaci i dettagli. Sempre che sia loro intenzione annunciarli, dato che siamo stati tenuti del tutto fuori dal processo decisionale».

Ben più netta la reazione di Simone Pelloni, esponente della Lega e candidato sindaco di Vignola con la civica “Vignola per Tutti”: «Aprire le porte per contribuire a nuove morti nel Mediterraneo e alla speculazione delle coop? No, grazie. Tutti i dati del Ministero - spiega Pelloni - confermano che meno del 10% dei richiedenti asilo hanno diritto allo stato di rifugiato. Le morti nel Mediterraneo nel 2016 sono state oltre 5mila e nel 2015 circa 4mila. Un sistema che non funziona». Ma Pelloni ritiene che anche le modalità di accoglienza siano errate: «Viene offerta solo assistenza materiale cioè vitto, alloggio, cellulare, sigarette, qualche soldo ecc... Ma se si vuole integrare serve altro: imparare a lavorare ad esempio. Il 90%, che dopo 18 mesi non ha più diritto ad essere assistito, di cosa vivrà? Per un anno e mezzo le istituzioni insegnano loro che hanno diritto a tutto senza lavorare e poi di colpo si trovano per strada senza nulla. A Vignola gli oltre 30 richiedenti asilo furono inviati a fare qualcosa per la comunità: venne consegnato loro tutto il materiale necessario, ma poi la mattina seguente solo uno si è presentato per pulire strade e parchi. Infine è un modello che fa arricchire le coop: ricevono quasi 1000 euro al mese a persona, mentre le famiglie italiane riescono a vivere con meno di 1500 al mese con 3 o 4 componenti, quindi va da sé che la differenza se la spartiscono le coop. Negli altri paesi europei il riconoscimento dello status di profugo viene fatto in media in 3 mesi in Italia ce ne vogliono 18. Purtroppo siamo campioni di inefficienza e speculazione, non di solidarietà. Basta morti e basta speculazioni sulla pelle delle persone. Ricordo le intercettazioni di Mafia Capitale che sostenevano che i migranti sono una miniera d’oro rispetto alla droga...» (gib)

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