Castelvetro-Don Monari, stavolta vince solo lo sport
Prima la finale del torneo Boldrini, poi il “terzo tempo” per stare tutti insieme Il Csi e i presidenti: «Il calcio va oltre il risultato: contano i valori e l’educazione»
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CASTELVETRO. Non è facile dimenticare un episodio come quello del 21 gennaio. In quella data, a Castelnuovo, si stava giocando la partita di calcio per Giovanissimi (classe 2002) del torneo Csi Boldrini tra la squadra Don Monari di Modena e il Castelvetro. Ad un certo punto della partita si è verificato uno screzio tra due ragazzi. La cosa, però, è degenerata: Nando D’Angelo, il padre del ragazzo del Castelvetro, è entrato in campo per prendere le parti del figlio, e si è scagliato contro i ragazzi della squadra avversaria, oltre che contro i dirigenti. A nulla sono valsi gli sforzi degli altri genitori per trattenerlo, e due ragazzi sono stati colpiti. Il gesto ha avuto forte eco nei giorni successivi, non solo a livello giudiziario. D'Angelo, che in seguito ha chiesto scusa con una lettera pubblicata dalla Gazzetta, è stato raggiunto dal Daspo, provvedimento che lo terrà lontano dai campi sportivi per un anno. Nel frattempo, entrambe le società non sono rimaste indifferenti di fronte ad un simile episodio.
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Sono state espresse parole di condanna, ed il ragazzo del Castelvetro è stato allontanato dalla rosa per comportamento antisportivo. Ma si è cercato di andare più a fondo, e si è deciso, in accordo tra Monari e Castelvetro, di organizzare iniziative, per i ragazzi ed i loro genitori, dedicate alla diffusione dei valori sportivi per combattere la violenza. La prima di queste, intitolata Terzo Tempo, ha avuto luogo martedì sera, in occasione della finale del torneo Boldrini, durante la quale Monari e Castelvetro si sarebbero nuovamente scontrate. La partita si è svolta regolarmente tra le 18 e 30 e le 19 e 30 a Castelvetro, concludendosi con una schiacciante vittoria per i padroni di casa. Ha avuto un buon afflusso di pubblico, soprattutto da parte dei genitori del Castelvetro, che si sono profusi in cori di incoraggiamento per i propri ragazzi. Cori, ci tengono a sottolineare, mai diretti contro gli avversari. Una volta finita la partita, è arrivato il momento della premiazione.
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Prima, però, i ragazzi di entrambe le squadre si sono riuniti, e hanno ascoltato i discorsi dei due presidenti e del vicepresidente del Csi Paolo Zarzana. Questi ha esordito, ricordando ai ragazzi che «il calcio va oltre il risultato, i valori di questo sport sono altri». Gli ha fatto eco Roberto Marchesi, presidente della Don Monari: «Nel calcio bisogna convivere, divertirsi e giocare insieme. Prima vengono i valori, poi i risultati». Ha concluso Contri: «Dobbiamo imparare tutti, dobbiamo capire che l’educazione è più importante di qualsiasi altra cosa. Tutti i ragazzi in campo stasera si sono dati battaglia fino all’ultimo, non per segnare un goal in più, ma per dimostrare che questo è il calcio, e questa è la cosa migliore». I capitani hanno poi ricevuto la coppa per il primo e secondo posto, e i ragazzi sono stati premiati individualmente con una medaglia, consegnata dal presidente della squadra avversaria. Alla fine della premiazione, ragazzi e genitori si sono riuniti all'interno della polisportiva, dove hanno condiviso la cena a buffet, dimostrando che i veri valori vanno oltre il risultato sul campo.
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