Gazzetta di Modena

Modena

Contratto nazionale moda: c’è l’accordo coi sindacati

di Serena Arbizzi
Contratto nazionale moda: c’è l’accordo coi sindacati

Dal 2018 partirà il fondo di assistenza sanitaria per rimborsare le spese mediche Interessate dall’intesa: Blumarine, Liu Jo, Twin Set, Giorgio Armani, Trussardi

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI. È stato il frutto di una trattativa incessante, che ha tenuto con il fiato sospeso per mesi e che dopo un’intensa stagione di scioperi, è culminata con un accordo tra le parti sociali.

Nella tarda serata di martedì è arrivata la firma del rinnovo del contratto nazionale per l’industria della moda, una serie di clausole specifiche che, soltanto nel distretto di Carpi, interessanto oltre 9mila addetti.

Le aziende principali di Carpi interessate a questo rinnovo sono: Blufin, Liu Jo, Twin Set, Lormar, Spazio Sei, Gruppo Dondi... e tante piccole e medie imprese. Anche in provincia ci sono nomi importnati come: Giorgio Armani e Trussardi. A livello provinciale, inoltre, si contano 1400 aziende con circa 8500/9000 addetti. Il distretto di Carpi conta circa 450 aziende con 3000 dipendenti (quasi 70% donne).

L’accordo comprende numerosi punti. «Innanzitutto abbiamo ottenuto un aumento - esordisce Roberto Giardiello di Femca Cisl, che ha siglato l’accordo con Filctem, Uiltec e mi, la federazione moda che fa capo a Confindustria - Ogni anno verrà calcolato lo scostamento dell’indice europeo di inflazione per calcolare se i compensi saranno adeguato a tale indice. A giugno, tutti gli anni, si farà una verifica e, se ci saranno differenze, verranno indicati i modi per recuperarle. Finalmente, inoltre, a partire da gennaio 2018 prenderà il via il fondo di assistenza sanitaria per i lavoratori. Si tratta di 12 euro al mese per ogni addetto: il fondo rimborserà le spese mediche e sanitarie dei lavoratori. In aggiunta, abbiamo concordato anche un aumento di otto ore sulla flessibilità: d 96 ore si arriverà a 104. Questo punto è legato all’andamento stagionale del comparto e da 30 anni esiste l’istituto della flessibilità che prevede un impegno più intenso da parte degli addetti in certi periodi dell’anno per ogni settimana. In certe stagioni, infatti, si lavora di più nel campo della moda e in altre di meno. Le 104 ore sono calcolate su base annua e la possibilità di superare l’orario contrattuale vale sino al limite delle 48 ore settimanali» continua Giardiello.

Il contratto prevede anche l’aumento di garanzia retributiva che passa dagli attuali 200 euro a 250 euro lordi per il 2017 e 300 euro per il 2018 e 2019 uguale per tutti i lavoratori. Il contratto scadrà il 31 dicembre 2019. L’ipotesi di accordo sarà sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google