I titolari: «50mila euro di costi Non sappiamo se riapriremo»
All’indomani del rogo devastante che ha distrutto il bar Best nella tarda serata di martedì, la disperazione dei titolari è sempre più palpabile. Paolo Baldo, di Rolo, e Ramona Trica, di Reggiolo,...
All’indomani del rogo devastante che ha distrutto il bar Best nella tarda serata di martedì, la disperazione dei titolari è sempre più palpabile. Paolo Baldo, di Rolo, e Ramona Trica, di Reggiolo, soci alla guida del locale, devono fare i conti con 50mila euro di danni. Una spesa enorme che si somma ai grossi disagi cui hanno dovuto far fronte a seguito del sisma del 2012: il bar, infatti, fino al maggio 2012 era nel condominio di via Volta alle spalle del prefabbricato di legno ridotto a una catasta di lamiere sciolte dal calore inesorabile delle fiamme.
Un cumulo di macerie del locale completamente polverizzato. Il tutto è aggravato sull’ombra del dolo, che si aggira sull’incendio.
«Siamo molto preoccupati, oltre che devastati per la perdita del nostro locale - racconta uno dei due soci, Paolo Baldo - Crediamo, infatti, che l’origine del rogo potrebbe essere dolosa. Non sappiamo quali siano state le cause, di preciso, ma non ci spieghiamo da cosa siano scaturite le fiamme. La bombola che si trovava in un angolo del locale, infatti, è esplosa quando io ero già arrivato sul posto, richiamato da qualcuno che ha dato l’allarme dopo che le fiamme sono divampate».
Il rumore dell’esplosione della bombola è stato avvertito nitidamente da molti residenti a Novi, dove il ricordo del terremoto è ancora vivido nei cittadini. Molti, infatti, pensavano che quel rumore fosse provocato dal sisma, salvo poi accorgersi che la gigantesca nuvola di fiamme stava bruciando il locale che si trova sulla curva per andare a Moglia.
Una scena apocalittica, apparsa agli occhi dei vigili del fuoco, accorsi sul posto con quattro squadre - due da Carpi, una da Mirandola, e la quarta da Modena - insieme ai carabinieri che ora indagano sul fatto.
«Non abbiamo mai ricevuto minacce, abbiamo il bar da 13 anni - prosegue Baldo - Non credo che, dopo quello che è successo, riapriremo di nuovo in un prefabbricato. Magari aspetteremo che il condominio sia pronto e ritorneremo lì con una nuova attività. Ora si farà chiarezza sulle cause che hanno fatto sprigionare le fiamme: intanto abbiamo denunciato il fatto ai carabinieri». (s.a.)
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