«La ricerca resti “umanistica” o diventa pericolosa»
PAVULLO. Fitto dibattito martedì sera all’Albergo Corsini di Pavullo in un Caffè Filosofico particolarmente presenziato (anche l’assessore Cinzia Belloi) e sentito. Attorno a un tavolo infatti si è...
PAVULLO. Fitto dibattito martedì sera all’Albergo Corsini di Pavullo in un Caffè Filosofico particolarmente presenziato (anche l’assessore Cinzia Belloi) e sentito. Attorno a un tavolo infatti si è discusso con l’ingegnere e filosofo Ermanno Zuccarini di un tema molto affascinante: “Intelligenza Artificiale: filosofica, utile, (d)istruttiva”. Zuccarini, che dal 2 febbraio sta seguendo gli allievi del primo laboratorio di robotica presso la palestra digitale “Make it Modena”, ha spiegato come già il riconoscimento dei volti con gli smartphone sia una piccola forma di intelligenza artificiale, e come nel mondo siano ormai pronti progetti avveniristici. Ma lui stesso ha sottolineato che la ricerca deve mantenere una profonda matrice umanistica se non vuole diventare pericolosa. E gli interventi, a partire da quello di Pierluigi Tosi (anima del Caffè), hanno tutti evidenziato preoccupazione per i possibili scenari futuri di iper-controllo. La particolarità dell’appuntamento, infatti, è quella di stimolare l’intervento di tutti come nei Caffè letterari di una volta, in una serata diversa e attiva. (dm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
