Rubate duecento medaglie al campione di ruzzolone
Polinago. Raffica di incursioni nelle case, vittima anche l’ex assessore Lami «Spariti i premi di una vita nello sport e i gioielli». Nasce un gruppo di autodifesa
POLINAGO. Banda di ladri in azione a Polinago: quattro le effrazioni, tra tentate e riuscite, in cinque giorni. La più grave martedì tra le 17.30 e le 19.30 nel capoluogo, doppia: presa di mira infatti in via Antonio Cabri la villetta in cui vivono due famiglie. Prima, dopo aver rotto una finestra, sono entrati al piano basso a casa di Alice Cabri, dove hanno messo a soqquadro senza portare via niente.
Poi, con una vera manovra da acrobati, sono riusciti dall’esterno in assenza di grondaie a salire sul balcone al secondo piano nell’abitazione dell’ex assessore Felice Lami (giunta Cabri) dove la porta finestra era rimasta aperta per il gatto. Qui hanno rubato due anelli nella camera da letto della figlia Roberta (un solitario con diamante in oro bianco e un Trilogy, sempre di oro bianco, con tre diamantini).
Ma è andando in mansarda, dove vivono i genitori, che hanno fatto razzia, scoprendo la parete dove Lami aveva appeso il suo “tesoro”: quasi 200 quadretti con le medaglie d’oro vinte in 19 anni di trionfi nelle gare di ruzzolone. Oggetti che andavano dagli 1,5 grammi ai 10. Non hanno avuto pietà: hanno strappato tutti i quadrettini e li hanno spaccati a terra per prendere il contenuto. Un’azione fatta con una furia e una corsa incredibile: nel fuggire hanno perso per strada diversi pezzi (anche un paio delle medaglie più grandi), ritrovati addirittura nell’appartamento di sotto, in cui sono scesi per poi andarsene.
A fare l’amara scoperta la moglie Edda Baisi alla sera, rientrando dal lavoro al supermarket in centro che gestisce col marito. Che non riesce ancora a darsi pace: «Me l’avevano detto tante volte di venderle quelle medaglie d’oro, perché era già successo che venissero rubate a qualcuno in zona. Ma io c’ero tanto affezionato, e volevo regalarle un domani ai miei nipoti. Mi dispiace soprattutto per quella vinta a Zocca il 16 maggio 2004 nel Trofeo Lenzi: me l’aveva consegnata Vasco Rossi».
Bottino complessivo (mezzo chilo d’oro) stimato in circa 10mila euro. Lunedì i ladri verso le 9.30 avevano puntato alla casa di Gombola di Marco Facchini: «Io ero appena uscito per lavoro - racconta - lo stava facendo anche la mia ragazza quando ha visto sul retro due giovani dell’Est che tentavano di forzare il garage, uno con la testa rasata e l’altro coi capelli corti castani. Sono scappati via, ma ci siamo salvati per caso».
Il giovedì precedente presa di mira l’abitazione vicino alla chiesa di “Dodo” Candeli, verso le 20, ma poi è partito l’allarme. Vista la dinamica, lo stesso Facchini ha deciso di creare per Gombola un gruppo WhatsApp (già 90 aderenti) in cui segnalarsi cose sospette sul territorio. Il sindaco Tomei martedì avrà un incontro col maresciallo di Lama per fare il punto.
Daniele Montanari
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