Deve partire per l’Albania, le rubano i soldi
Savignano. Furto mentre la famiglia è in ospedale a visitare un parente: spariti anche orologi e oro
SAVIGNANO. Esce di casa con la sua famiglia per andare a trovare un parente all’ospedale e i ladri gli svuotano la casa, portandosi via soldi e gioielli. È successo giovedì sera in pieno centro a Savignano, in via Gramsci. Vittima del furto è una famiglia albanese, da una ventina d’anni residente in Italia.
Aristotele Bacaj, il capofamiglia, racconta la sua brutta esperienza: «Tutto è successo nella fascia oraria che va dalle 18,30 alle 21,30 - spiega - Io e mia moglie eravamo usciti di casa per andare in ospedale a Bologna, a trovare un nostro parente. Al rientro, ci siamo trovati la casa devastata. I ladri sono entrati dal retro del nostro appartamento, attraverso il terrazzo, e hanno rovistato negli armadi, portando via soltanto gioielli e contanti. Sono spariti orologi, anelli e altri oggetti preziosi per un valore di circa due-tremila euro, poi ci hanno rubato 1.800 euro in contanti, che servivano a mia moglie per andare in Albania. I ladri non hanno invece portato via dispositivi elettronici come una macchina fotografica digitale, che pure avrebbero potuto rubare. Non escludo - ha proseguito Aristotele - che i malviventi possano essere stati disturbati da noi che stavamo rientrando in casa. Non tutte le ante del nostro armadio sono infatti state aperte, quindi non hanno cercato dappertutto o non hanno avuto il tempo di farlo».
Ma il furto a casa della famiglia di via Gramsci non è che l’ultimo colpo di una lunga serie. «La nostra via - conclude Aristotele - ultimamente è presa di mira dai banditi. Qualche giorno fa un furto è stato fatto in una casa vicino alla mia, e in passato sempre in questa via erano stati portati via 150 chili di rame».
Bacaj, appena si è accorto di ciò che era accaduto, ha contattato i carabinieri, a cui ha fatto denunciato. Ora spetterà all’Arma il compito di cercare di mettersi sulle tracce degli autori. Sono diverse settimane che Savignano, così come altri paesi vicini, è nel mirino dei ladri. Come è già capitato altre volte, i malviventi non hanno agito in piena notte ma praticamente in orario di cena, quando di solito le famiglie sono in casa o poco prima quando devono ancora rientrare. Non è quindi escluso che, prima del furto in via Gramsci, i ladri abbiano monitorato attentamente la situazione e siano entrati in azione dopo essersi accertati che in casa non ci fosse nessuno. Nonostante la zona densamente abitata, essendo via Gramsci nel pieno centro di Doccia, non ci sono testimoni dell’accaduto.
Marco Pederzoli
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