Ecco il vigile di quartiere: avamposto nelle frazioni
PAVULLO. Parte il progetto del vigile di quartiere a Pavullo, e nella prima fase sperimentale anche a Polinago e Lama. Dal 1 marzo (e fino al 30 giugno per un primo bilancio) il capoluogo del...
PAVULLO. Parte il progetto del vigile di quartiere a Pavullo, e nella prima fase sperimentale anche a Polinago e Lama. Dal 1 marzo (e fino al 30 giugno per un primo bilancio) il capoluogo del Frignano con le sue 21 frazioni, e così i Comuni limitrofi, saranno suddivisi in sei zone (e subzone) in cui verrà garantita la presenza di una pattuglia di polizia municipale almeno una volta ogni due settimane per alcune ore pomeridiane (poi estese d’estate). Tempo limitato, per una questione di forze, ma distribuzione capillare in tutte le frazioni.
Il sabato invece si resterà sempre a Pavullo, in varie aree: piazza Toscanini, Borelli e Montecuccoli la mattina, il pomeriggio piazza Nassiriya, Monteobizzo, Budria e dalle 17 alle 19 a piedi in via Giardini da piazza Montecuccoli e palazzo Domus.
«Aumentiamo la nostra presenza soprattutto nelle aree periferiche - spiega il comandante Stefano Ante - facendo degli agenti un’interfaccia dell’amministrazione per comunicare qualsiasi tipo di problema. Ci sarà anche il controllo veicoli, certo, ma innanzitutto vogliamo relazionare con l’approccio del problem solving: non solo raccolta di segnalazioni ma impegno a fornire una risposta».
Ogni zona infatti avrà un faldone di riferimento in cui al rientro verranno raccolte le istanze, anche cose molto semplici come un lampione che non va, una panchina rotta, una buca. Verrà quindi convocato periodicamente un tavolo intersettoriale tra polizia e i responsabili delle aree tecniche per vedere di risolvere di volta in volta le questioni. O comunque di dare spiegazioni sul perché della situazione.
Il progetto (responsabile l’ispettore capo Luisa Bonvicini) è attivato tramite l’Unione a seguito di una sollecitazione venuta da Pavullo, poi dal 1 luglio verrà esteso anche agli altri paesi. Quindi partirà la terza fase: la ricerca di cittadini referenti che facciano da stabile interfaccia nelle zone di riferimento, in una sorta di controllo di vicinato.
«È un segnale forte di vicinanza al territorio - sottolinea Leandro Bonucchi, presidente dell’Unione - complimenti al comandante per un progetto importante che non va ad aggravare i costi».
«Per noi era un fondamentale punto programmatico - rimarca il sindaco di Pavullo Luciano Biolchini - e appena l’Unione ha avuto una dirigenza siamo partiti. È sicurezza, certo, ma anche dialogo con i cittadini».
«Il comandante ha delineato un piano concreto che sarà sicuramente apprezzato, soprattutto nelle aree periferiche», chiosa Stefano Muzzarelli, sindaco di Fanano e assessore alla sicurezza dell’Unione.
Daniele Montanari
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