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Ex dipendente fa causa ai Comuni

Assunta dopo il sisma, lasciata a casa, vuole il tempo indeterminato

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È stata assunta a tempo determinato nel settore “Restauro e conservazione del patrimonio immobiliare, artistico e storico” del Comune di Carpi con mansioni legate al dopo terremoto: quando è arrivato il momento di essere rinnovata a tempo indeterminato, le Terre d’argine (ente al quale fanno capo i Comuni di Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera) hanno lasciato scadere il contratto, senza rinnovarlo. Per questo G. A., ex dipendente delle Terre d’Argine ha deciso di fare ricorso contro l’ente nella speranza di ottenere innanzitutto il reintegro con un impiego a tempo indeterminato. Secondariamente, se questo non sarà possibile, G. A. chiede un risarcimento.

«La mia assistita era stata assunta per mansioni relative al “cratere” sismico - spiega l’avvocato dell’ex dipendente, Marina Prosperi - Successivamente, il Comune ha lasciato scadere il contratto e, al suo posto, è stato assunto personale precario attraverso agenzie interinali. G. A. fa inoltre osservare che, mentre lei ha dovuto affrontare un concorso per conquistare il posto di lavoro, i dipendenti che hanno preso il suo posto, invece, non hanno dovuto dimostrare le proprie competenze. La mia assistita, quindi, chiede o il riconoscimento del rapporto di lavoro o, in alternativa, il risarcimento del danno».

A titolo di risarcimento danni, G. A. chiede che le venga pagata una somma che oscilla da un minimo di 2,5 a un massimo di 12 mensilità.

L’Unione delle Terre d’Argine, da parte sua, ha indetto un avviso pubblico per un incarico di assitenza legale.

Serena Arbizzi

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