Fiorano dice sì all’accordo con System
Progetto adeguato alle richieste della Soprintendenza. Il Consiglio vara la nuova scuola e l’Hospice
FIORANO. L’altra sera il consiglio comunale ha dato la sua approvazione definitiva all’accordo di programma per la realizzazione del polo scolastico e dell’hospice in località Motta a Spezzano. Solo un voto contrario, dal Movimento 5 stelle e un’astensione (Assimakis) a fronte di undici voti favorevoli, per dare il via a quello che il sindaco Tosi definisce «un progetto che dovrebbe essere di esempio a livello nazionale».
La ricaduta sul territorio, in termini di servizi e benefici economici, garantita in particolare dalla parte dell’accordo che riguarda l’espansione System e il conseguente contributo alla realizzazione della nuova scuola materna, elementare, palestra e mensa, è enorme: «Oltre ad attivare un nuovo polo di servizio al territorio, realizzato con criteri moderni, antisismici e di autosufficienza energetica, l’ampliamento System porterà cinquecento nuovi posti di lavoro a emissioni zero: progettazione, studio, assemblaggio. Sfido a trovare accordi altrettanto vantaggiosi per il territorio». Il passaggio dell’altra sera rappresenta l’accelerazione decisiva del progetto: dopo il primo passaggio delle linee guida in consiglio si sono svolte cinque conferenze dei servizi, alle quali hanno partecipato quindici diversi enti e realtà interessate al piano: fra queste anche il comitato “No consumo del suolo” e Italia nostra, nati per contrastare il progetto. In quella sede sono stati fatti anche i passi necessari per superare le osservazioni negative della Sovrintendenza.
«L'unica nota di rilievo - spiega il sindaco - riguarda la fascia di tutela del fiume, 150 metri di rispetto su cui il parere della Sovrintendenza è vincolante. Riguarda quindi non il progetto del polo scolastico ma quello dell’hospice, che però rientra nelle metrature comunque disponibili. Per il resto quelle della sovrintendenza sono osservazioni e sottolineature: anche io come sindaco so che sarebbe meglio non utilizzare terreno vergine della fascia collinare, ma come amministratore ho il dovere di pensare alle esigenze dei cittadini e di trovare la soluzione ottimale, che è quella scelta».
Passata la conferenza dei servizi, risolte le contestazioni della Sovrintendenza, approvato dal consiglio comunale, l’accordo di programma passa alla pubblicazione, a disposizione per sessanta giorni per osservazioni pubbliche, poi sarà il presidente della Provincia a dare l’assenso finale. Da lì comincia la fase dei piani operativi: è ragionevole pensare alla prima pietra fra fine 2017 e primavera 2018.
«Ricordo che con l’accordo System - spiega Tosi - 4 milioni, la metà del costo complessivo, sono già a disposizione per il polo scolastico. Il resto arriverà da bandi per l’antisismica e l’efficienza energetica a cui parteciperemo».
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