Il Comune compra palazzo Bonetti
San Felice. Un milione per 8 alloggi da destinare ai terremotati in uscita dai map
SAN FELICE. Era stato suggerito fin dall’indomani del terremoto del maggio 2012, per evitare di cementificare una vasta area con le urbanizzazioni e spendere una decina di milioni di euro per la costruzione dei map.
Rivelatasi per costi di mantenimento e gestione parecchio problematica.
Dopo quasi 5 anni, con una delibera del 15 dicembre 2016, quella originaria proposta diventa realtà: il Comune ha acquisito buona parte di palazzo Bonetti, ovvero 8 appartamenti in via Menotti, con annessi garages e cantine. Che saranno destinati proprio ad ospitare famiglie fino ad oggi confinate nei map. In tutto 6, entro la fine del mese, quando scade l’ultimatum degli ultimatum (ce ne sono stati tanti) per lasciare le ormai famose baracche, destinate ad Amatrice e in qualche caso acquisite da associazioni che le hanno aavute dalla ditta che ha affittato dei map.
L’operazione, che sulle prime poteva interessare tutti e 14 gli alloggi del complesso, risolve - almeno si spera - la questione di “palazzo Bonetti”, così soprannominato in ricordo del costruttore, poi deceduto. Il complesso - pur nuovo - versava in stato di progressivo abbandono già nel 2012, con tanto di proteste dei residenti, ed era stato acquisito da una società, Polis di Milano, di cui San Felice 1893 Banca Popolare è socia per il 10%.
Polis nel 2016 aveva offerto tutti gli appartamenti. Alla fine, con la disponibilità di circa 2,5 milioni di euro erogati dalla Regione, il Comune ha deciso di spendere un milione e 100mila euro (più i costi degli allacciamenti delle utenze) per perfezionare l’accordo su 8 appartamenti. Ovviamente la proprietà resterà al Comune per funzioni sociali, se e quando le famiglie in arrivo dai map potranno tornare nelle rispettive abitazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
