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La biblioteca dei ragazzi alla Delfini Via le scarpe, ma i libri si possono strapazzare

di Gabriele Farina
La biblioteca dei ragazzi alla Delfini Via le scarpe, ma i libri si possono strapazzare

Viaggio alla biblioteca Delfini negli spazi dedicati a bimbi e ragazzi Trentaseimila volumi per giocare, scoprire il mondo e altre lingue

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«Montagne di libri!». «Foreste di libri!». «Castelli di libri!». Chissà cosa direbbero Lumière e Tockins vedendo la Biblioteca dei Ragazzi alla Delfini. Il candelabro e l'orologio de La Bella e La Bestia scoprirebbero volumi in italiano e inglese, francese e persino cinese e arabo. Sono diversi e sono tanti! Nello spazio bebè se ne trovano 1.300, nella Biblioteca dei Ragazzi vera e propria 34mila. Se ne iniziaste a leggere uno al giorno a sette anni vi ritrovereste a finirli tutti con la pensione già ritirata da un pezzo: sareste centenari. Per fortuna, potete iniziare ancora prima con il vostro papà e la vostra mamma al vostro fianco.

Lo spazio all'esterno della BdR è dedicato ai bebè. Vi possono entrare bambine e bambini fino ai tre anni di età. Attenzione però: come in un monastero, le scarpe vanno assolutamente tolte. All'interno le regole sono semplici. «I libri si possono maneggiare e anche un po' strapazzare, toccare, suonare, manipolare», spiega Debora Dameri. È lei la direttrice della Delfini e la guida in un percorso pieno di sorprese.

Ci sono volumi con risvolti particolari e tante, tante illustrazioni. Le lingue si fondono grazie anche alle filastrocche interculturali. Dominano i colori accesi sia tra gli scaffali sia tra le poltrone. Una serie di azioni si ripetono, sempre uguali e allo stesso tempo sempre diverse: «Giocare, ridere, scherzare, ripetere». È così che s'impara a leggere e a scoprire il mondo.

Nel micro-cosmo dei bambini gli adulti entrano in punta di piedi e con coperture di colore blu sulle scarpe. Possono convivere pure in un altro ambiente. È un fasciatoio proprio di fronte. C'è una poltrona e uno spazio per cambiare i pannolini.

Le rotazioni di libri sono frequenti più che in altre sezioni della biblioteca. Quelli troppo deteriorati sono portati al macero. La sostituzione dipende dalle risposte a domande del tipo: quel libro quanto era letto? Si trova già in altre biblioteche?

Gli stessi interrogativi si possono fare all'ingresso della Biblioteca dei Ragazzi. Le curiosità sono molte. A esempio, perché alcuni libri hanno alcuni segnali nel dorso di copertina? La risposta è arrivata da Rina, una delle cinque bibliotecarie. «Indicano la fascia di età - spiega - perché non tutti i libri sono adatti per le diverse età». Il pensiero va subito alla sezione “proibita” di Harry Potter e le avventure del mago di Hogwarts sono ricercate anche da tanti “intrusi” presenti. La BdR, infatti, è visitata spesso da over 14 in cerca di un testo da leggere... e non soltanto. «Gli audiolibri vanno molto - riprende Dameri - perché rappresentano una bella modalità di leggere. Possono essere usati anche dai grandi e da persone che hanno disturbi nell'apprendimento».

Tra i libri si trova un simbolo giallo con una matita. «Indica libri con immagini particolarmente interessanti», ha aggiunto Rina. Tra fantasy e libri di letteratura classici, si trovano anche cartelloni. Indicano appuntamenti organizzati in collaborazione con le scuole. I temi sono diversi: lotta al bullismo, contrasto alla violenza, memoria.

Le sale non sono finite qui. Si trova un'area dedicata alla fascia "0-5" in cui è possibile fare i primi incontri con diversi mondi. Ecco così la scienza, la matematica, una lingua straniera... Vi sono anche libri senza parole, in cui i genitori devono mettersi alla prova per stimolare la fantasia dei figli e creare il miglior modo per raccontare una storia.

I bambini possono muovere i primi passi con computer dalle tastiere colorate e dalla navigazione protetta. Mentre giocano e imparano, i grandi possono aspettare fuori e leggere una rivista o consultare un testo.

E ci sono altresì collane "d'esportazione". Sono i volumi contenuti nella Biblioteca della Strega Teodora al Policlinico. «Abbiamo circa duemila libri lì», conclude Dameri.

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