Modena: molesta 19enne, poi il fratello lo blocca
Il 40enne picchiato a sangue dal famigliare dopo che aveva palpeggiato al seno la ragazza. Gli agenti usano lo spray
Molestie sessuali ad una ragazza di diciannove anni, rissa in strada con urla e pugni in faccia, i residenti che formano un capannello e chiamano le forze dell’ordine, spray al peperoncino, ambulanze, “dramma” famigliare e un arresto per violenza sessuale.
Sono questi gli ingredienti che hanno movimentato l’altra notte una delle zone che non è non certo il fiore all’occhiello di Modena, ovvero il tratto di via delle Suore all’incrocio con via Canaletto Sud, tra la farmacia comunale e il bar gestito da cinesi. Un tratto dove spesso in passato vi sono state risse, arresti, furti e interventi di polizia
Tutto ha inizio verso le 23.30. Come hanno ricostruito sia la polizia di stato che la Municipale, entrambe intervenute in questa vicenda, una ragazza modenese di diciannove anni è arrivata in via delle Suore e ha parcheggiato l’auto nei pressi di un condominio. Non era lì per caso, anzi, conosceva bene la zona: aveva infatti un appuntamento con il suo fidanzato, un italiano, quindi è scesa dall’auto e ha suonato al campanello. In quell'istante è stata avvicinata da un uomo. Si tratta di M. B., marocchino di quarant’anni., che risulterà poi essere un clandestino senza fissa dimora.
Questi si è fatto avanti con fare molto minaccioso e probabilmente era anche sotto effetto di abbondanti libagioni. Sta di fatto che la ragazza ha capito subito di essere in pericolo e ha iniziato ad urlare. Gli gridava di allontanarsi, di andare via, poi chiedeva aiuto ripetutamente. L’uomo però non ha desistito, ha afferrato la ragazza per un braccio e l'ha palpeggiata ripetutamente al seno.
Le urla della ragazza sono state udite da residenti e da persone già in strada. Qualcuno si avvicina, altri scendono in strada per vedere cosa stia succedendo. Si tratta perlopiù di stranieri, di maghrebini. La situazione si fa subito calda e volano già dei colpi. Il livello alcolico generale è comunque piuttosto alto. Il capannello attira l’attenzione di una pattuglia della Municipale, con gli agenti del Nucleo problematiche del territorio che stava facendo un controllo proprio in zona. Quando questi si avvicinano e si “infilano” nel capannello di persone, non trovano la ragazza e l’aggressore, ma due uomini che si stanno picchiando. La giovane, fortunatamente, era riuscita a divincolarsi e, choccata e in lacrime, si era rifugiata in un condominio. Nel frattempo, chiamata dai vicini, è arrivata anche la polizia, con due Volanti.
Due persone che si picchiavano dunque: uno aveva bloccato l’altro a terra e gli stava sferrando dei pugni in faccia. Gli agenti separano i due. Quello che dava i colpi inizia ad urlare “È mio fratello, lasciatemi, è mio fratello”. L’altro, col volto sanguinante il naso rotto, si alza, inveisce contro i presenti e si scaglia anche contro gli agenti. Viene indotto subito alla calma con una spruzzata di spray urticante al peperoncino, la nuova arma di cui sono dotati ora gli equipaggi delle Volanti. L’uomo, ferito e accecato, viene portato in ospedale per le medicazioni: la prognosi è di sette giorni.
La ragazza viene fatta salire sull’auto della Municipale, viene assistita sul posto da un agente donna dei vigili che le da un po’ di sostegno dopo la violenza subita, e poi viene portata anche lei al pronto soccorso per una visita di controllo. Nel frattempo l’altro protagonista della rissa chiarisce la sua posizione. A.B., marocchino di 41 anni, è in effetti il fratello dell’aggressore della ragazza. Ha affermato, come sembra, di essere intervenuto in quel modo per dare una lezione al fratello dopo quello che aveva fatto alla ragazza. Anche lui risulta non in regola e senza fissa dimora.
Di lui ora si occuperà l’ufficio immigrazione della questura. Quanto al fratello “cattivo”, per lui sono scattate le manette: è accusato di violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Sulla vicenda indaga la procura, pubblico ministero Guerzoni. Un particolare: l’arrestato, in mattinata, era stato trovato dormire in auto dalle parti di via delle Suore. Era stato identificato e denunciato perchè irregolare. Poi di sera si è scatenato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
