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Monopoly

Cristiana Minelli
Monopoly

Certe notizie sono come una doccia fredda. Il gioco del Monopoly, un must della compravendita immobiliare che da Vicolo Corto e Vicolo Stretto poteva portarti, se eri bravo, al...

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Certe notizie sono come una doccia fredda. Il gioco del Monopoly, un must della compravendita immobiliare che da Vicolo Corto e Vicolo Stretto poteva portarti, se eri bravo, al Parco della Vittoria, se eri sfortunato anche in galera, oggi ti porta i complimenti dell'Abi, l'Associazione Bancaria Italiana, perché le famose banconote del Monopoly hanno ceduto il passo alla carta di credito. Come un vero proprietario terriero, come un gigante del mattone, puoi estrarre e strisciare la tua contacless e rendere così la tua contabilità (ludica) esatta.

Una prospettiva raggelante. Nato all'inizio del secolo dalla fantasia di un ingegnere disoccupato, e ancor prima da quella di una donna che pare lo abbia preceduto, nel corso degli anni ha coinvolto più di 750 milioni di persone, è tradotto in 37 lingue e concesso in licenza in 103 Paesi. I contanti del Monopoly sono l'altra faccia dell'infanzia di tutti, delle giornate di pioggia di molti, almeno per quanto riguarda la vita sulla terra prima dell'avvento dei videogiochi. Anche sotto la Ghirlandina. Ora: la nuova versione del gioco si chiama “Ultimate Banking” e per comprare la stazione ferroviaria o quote della società elettrica si userà una tessera magnetica che in modo automatico e in tempo reale gestirà i flussi di denaro delle compravendite fittizie. Ciò sottrarrà per sempre il piacere di accumulare e maneggiare il vecchio contante prima a disposizione di ogni giocatore. È come se, da ora in poi, si dovesse giocare in doppiopetto, costretti a un'esattezza (nei conti) che sulla plancia del Monopoly può aggiungere solo un po' di tristezza, mentre potrebbe far molto bene nei libri mastri di chi amministra il bene comune, che è tutto fuorché un gioco.

Bandito a Cuba e in URSS, dove era considerato un avamposto del capitalismo, il Monopoly ha conosciuto, nel corso del tempo, Via del Fascio e toponimi mutuati dal lungomare di Atlantic City. É un piccolo ricettacolo di storie che ha assolutamente bisogno di imperfezione per conservare, intatto, il suo fascino. In fondo vogliamo solo continuare a pescare dal plico delle Probabilità e da quello degli Imprevisti carte capaci di rivelare il futuro. Ovunque ci voglia portare.

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