«Si lavora così bene che non si parla più del nostro sisma»
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«Alcuni giorni fa - spiega il governatore e commissario della ricostruzione Stefano Bonaccini - in un programma tv mi hanno chiesto se il terremoto era stato nel 2004 e non nel 2012. Come avrete notato del nostro sisma non se ne parla più, è perché si sta lavorando bene e le polemiche le fa solo qualcuno in campagna elettorale. Per la ricostruzione comunque mancano ancora 400 milioni di euro che dovranno essere reperiti, mentre per il privato le risorse ci sono tutte. Le scuole sono pressoché tutte completate, mentre oggi il 70% delle persone terremotate sono tornate a casa loro. Per chi non ha ancora presentato il progetto di ristrutturazione c’è tempo solo quest’anno e sull’altro fronte le imprese hanno quasi riassorbito la disoccupazione e l'export è ripartito alla grande. Per noi, per restare alle chiese, il Duomo di Carpi che aprirà inaugurato a marzo vale tanto quanto le chiese di campagna perché insieme ai centri storici e alle piazze forniscono identità alle comunità».
Ieri in Regione ha parlato anche l’assessore delegato alla ricostruzione, Palma Costi: «Le Diocesi stanno facendo un grande sforzo, lavorando secondo le regole del pubblico, una metodologia diversa da quella di solito utilizzata da loro. Alla ricostruzione degli edifici sacri crede anche il Mibact visto che di recente ha contribuito con ulteriori 39,4 milioni di euro».
Infine Marco Soglia, architetto della Diocesi di Carpi: «Su 31 chiese interessate sono 10 quelle su cui interveniamo, per gli altri 2 terzi la colpa è anche dei progettisti che non hanno fornito progetti accettabili». (s.l.)
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