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Aiuti per 5 milioni alle famiglie in crisi

di Serena Arbizzi
Aiuti per 5 milioni alle famiglie in crisi

Erogati fondi per spese condominiali, utenze, cibo, farmaci I dati illustrati durante il convegno “Diamoci una mano”

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Oltre 5 milioni di euro di risorse stanziate (4 milioni e 200mila dalla Fondazione cassa di risparmio di Carpi e la somma rimanente dall’Unione Terre d’Argine) per sostenere le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica.

Questo il dato illustrato ieri mattina all’auditorium San Rocco in occasione del convegno “Diamoci una mano”, organizzato da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Fondzione casa del volontariato e Terre d’argine. La mattinata ha ospitato gli interventi del parlamentare Edoardo Patriarca, del consigliere regionale Enrico Campedelli, del presidente della Fondazione Crc, Giuseppe Schena. Ed è stata Arianna Agnoletto, coordinatrice dello sportello sociale delle Terre d’argine.

«I bisogni delle famiglie che hanno beneficiato del nostro sostegno sono relativi a: servizi socio sanitari, di educazione e formazione, spese condominiali, utenze, abbonamenti per i trasporti - ha spiegato Agnoletto - Nel solo 2015, abbiamo erogato 241.626 euro per spese condominiali, altri 208.270 per le spese alimentari che includono anche i farmaci e prodotti per la casa. Sono stati pagati 187.334 euro di gas. Abbiamo stanziato contributi per pagare l’assicurazione di 37 fra motorini e automobili».

Altro tassello che compone il variegato mosaico della lotta al disagio è poi formato dal progetto di accesso agevolato al credito “Avere Credito”, grazie al quale, dal 2007, sono stati erogati 102 prestiti, per un ammontare di 307.620 euro, fino a un importo massimo di 5mila euro, prestati al tasso di interesse fisso del 2,5% e restituibili in rate che vanno da 12 a 60 mesi.

Elemento non scontato, ad accompagnare il richiedente dal momento di istruzione della domanda sino alla completa restituzione della somma, la figura del “tutor”, inteso come soggetto che si fa garante morale della restituzione della somma concessa, prendendosi in carico il richiedente per le problematiche attinenti alla gestione del prestito, contribuendo così a fornire un ausilio in ambiti quali gestione del budget familiare, rinegoziazione dei debiti, riqualificazione professionale e accesso mirato ai servizi sul territorio.

Si aggiunge agli aiuti il Res - Reddito di Solidarietà che, istituito dalla Regione, prevede lo stanziamento di 35 milioni di euro l'anno, destinati a nuclei famigliari, con Isee pari o inferiore a 3mila euro, i quali, rendendosi disponibili a partecipare a progetti di impegno sociale o inserimento lavorativo, riceveranno un massimo di 400 euro al mese per un anno.

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