Da Sassuolo è iniziata la sfida di Cherif in bici attorno al mondo
Il via dalla piazza con il taglio del nastro fatto da sindaco e console marocchino «Sette anni e 150mila chilometri per percorrere tutto il globo». Il sostegno locale
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SASSUOLO. È iniziato ieri a mezzogiorno il viaggio-impresa di Cherif El Bakkali, il giovane marocchino, sassolese di adozione, che ha deciso di fare il giro del mondo in bicicletta, con una ipotesi temporale di 7 anni e 150 mila chilometri.
«Inizia una grandissima avventura - dice, con la faccia tirata dall'emozione - per questo viaggio intorno al globo. Grandissima esperienza ma tutto insieme ce la faremo».
Parli al plurale perché sai che sei seguito idealmente da tanta gente di Sassuolo.
«Sì, assolutamente si - dalla mia famiglia ma anche da tutte le realtà associative locali, tutte le persone che mi conoscono e che mi seguiranno tramite i social: avrò un supporto morale non indifferente».
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Nei mesi scorsi ti sei speso anche sul territorio per avere degli appoggi, ma non sono arrivati ma sei certo che li troverai in altro modo.
«Partirò con poco - conferma - ma gli sponsor spero arriveranno con il viaggio, quindi piano piano, viaggio permettendo verrà tutto per cui spero qualcosa si accenda».
Hai detto che, se ce ne sarà bisogno, allungherai il viaggio, ti fermerai a lavorare e troverai i soldi per continuare.
«Cercherò da lavorare nei paesi che attraverserò per permettermi il viaggio, poi incontrerò un sacco di gente meravigliosa nel mio viaggio che mi aiuterà, accoglierà, mi darà una doccia calda, qualsiasi cosa che mi aiuterà a continuare nel mio viaggio».
La famiglia sarà con te...
«Speriamo che Dio gli dia la fortuna - dice il padre Mohamed - e faccia andare tutto bene. Noi ci speriamo anche se a casa abbiamo pianto tutti».
«È un progetto molto lungo - ha aggiunto il fratello maggiore Abdila - che lo porterà ad affrontare anche molte situazioni critiche e noi della famiglia siamo un po' preoccupati. Speriamo che vada tutto bene, la cosa che gli posso dire è un grande in bocca al lupo e che noi ci saremo sempre».
L'Avis sassolese e provinciale sarà al fianco di Cherif. Lo conferma il presidente provinciale Maurizio Pirazzoli.
«Assolutamente una presenza importante - dice - ed un impatto organizzativo importante per l'Avis che ha le risorse per poterlo sostenere ed è un meraviglioso messaggio di solidarietà, vita e amicizia e in questa fantastica avventura c'è tutto lo spirito della nostra associazione: amicizia, vita e solidarietà».
Queste sono le cose che vorreste celebrare, se non tutti i giorni, almeno tutti i fine settimana...
«Le celebriamo tutti i giorni perché tutti i giorni i donatori stendono il braccio servono momenti come questo, vogliamo iniziative come queste perché si stia bene in salute e socialità e grazie all'Avis di Sassuolo noi questo messaggio lo lanciamo a tutta la gente».
In città anche il console generale del regno del Marocco a Bologna.
«Sono molto grato di essere qui con voi in questa città - ha detto Bouzekri Raihani - per partecipare alla partenza del giovane che si avvia a questo lungo viaggio attraverso il mondo che durerà 7 anni e comprenderà tantissime avventure. Sono molto contento ed onorato dell'avventura di Cheri El Bakkali, un ragazzo di origine marocchina ma cresciuto in Italia, in una famiglia marocchina che ci onora con questo suo progetto».
Il vostro popolo, quando ci sono questi eventi è sempre molto vicino a chi compie questi viaggi.
«Sì, certamente - aggiunge - e noi siamo molto contenti ed oggi come consolato diamo un incoraggiamento materiale per questa occasione perché al giorno d'oggi lo sport è un grandissimo collegamento tra i popoli e le culture, è un mezzo per avvicinarsi, è un mezzo di comunicazione molto importante sia per la convivenza che per l'integrazione dei marocchini in Italia, che sono qui da anni e sono molto integrati. Infine ringrazio le autorità locali ed i mezzi di comunicazione per aver dato la spinta sia economica sia psicologica e morale».
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