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«Il “problema lupo” non esiste: dobbiamo riuscire a convivere»

PRIGNANO. Pubblico delle grandi occasioni ieri mattina presso la sala convegni del municipio, per seguire l’incontro informativo organizzato dall’amministrazione comunale sul tema: “La convivenza col...

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PRIGNANO. Pubblico delle grandi occasioni ieri mattina presso la sala convegni del municipio, per seguire l’incontro informativo organizzato dall’amministrazione comunale sul tema: “La convivenza col lupo, quali prospettive e strategie”. Ai lavori del convegno hanno preso parte in qualità di relatori Alessio Iezzi, comandante della stazione dei Carabinieri - Forestale di Montefiorino, Willy Reggioni responsabile del Wolf Appenine Center, Francesco Lamandini presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia “Modena 2”, Cristiana Corsini del servizio veterinario dell’Ausl di Modena. La parola è andata subito al pubblico (una cinquantina le persone presenti) con diversi interventi che hanno evidenziato i danni e i problemi che sta creando la presenza del lupo anche sul territorio di Prignano ma non solo, con attacchi al bestiame e ad animali d’affezione. Il maresciallo Iezzi ha precisato che «non esiste un problema-lupo, ma un problema di convivenza tra uomo e lupo» e ha ricordato come la legislazione vigente difenda il lupo, tanto che sono previste sanzioni di natura penale per chi volesse abbatterli. Inoltre, Iezzi ha invitato gli interessati a fare ricorso agli strumenti tecnici e legislativi messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione. Per chi volesse saperne di più, il Ministero dell'Ambiente ha anche attivato il sito www.protezionebestiame.it. Willy Reggioni ha ricordato che il lupo «è l'animale che in Europa più catalizza l’attenzione delle persone» e che divide gli animi. Peraltro, «la conservazione di questa specie è decisa da trattati internazionali». Francesco Lamandini ha rilevato: «La legge è in ritardo dieci anni sulla questione del lupo e il lupo non sta incidendo sui cinghiali, dal momento che nell’ultimo anno gli abbattimenti di cinghiali sono aumentati di 150 unità». Inoltre, Lamandini ha chiesto ai sindaci dei territori interessati dal problema di fare pressioni sugli organi competenti. Cristiana Corsini infine ha rilevato: «Ho visto parecchie predazioni che non sono state fatte da lupi, ma da cani». E, se si tratta di cani, il sindaco di Prignano Valter Canali ha assicurato che l’amministrazione farà la sua parte.

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