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La Regione promette treni e autobus nuovi per Modena

La Regione promette treni e autobus nuovi per Modena

Un piano di investimenti da un miliardo e 400mila euro per mezzi e sicurezza I due convogli per la linea Modena-Sassuolo arriveranno entro giugno

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MODENA. Oltre un milione di passeggeri al giorno: 850 mila su gomma e 150 mila su ferro, in continua crescita. Più di 7.200 dipendenti, come un’azienda da 650 milioni di fatturato. È il trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna, che la Regione è pronta a rilanciare con un piano di investimenti da quasi 1 miliardo e 400 milioni di euro.

Speriamo che sia davvero la volta buona, al di là delle promesse degli ultimi mesi che, ad esempio, non hanno ancora cambiato la situazione del trenino Modena-Sassuolo.

Un piano che prevede il rinnovo del parco mezzi, con l’immissione su tutto il territorio regionale di centinaia di autobus ecocompatibili e treni; l’utilizzo delle moderne tecnologie per facilitare l’acquisto dei biglietti e gli spostamenti dei passeggeri; tariffe integrate per gli abbonamenti, con risparmi certi per i pendolari; investimenti straordinari sulla rete ferroviaria per eliminare i passaggi a livello, completare l’elettrificazione delle linee e l’installazione dei sistemi tecnologici di sicurezza. Il traguardo fissato al 2020 è quello di incrementare il numero di passeggeri del trasporto su gomma e su ferro rispettivamente del 10 e del 20% sul 2014. Sperando che le politiche siano davvero diverse da quelle utilizzate fino ad oggi in provincia, sia per quanto riguarda gli autobus, sia per il trenino Modena-Sassuolo.

Entro il 2019 entreranno in servizio 75 treni nuovi, 22 dei quali già nel 2017: si tratta di quelli che la Regione ha deciso di immettere in anticipo rispetto alla Gara del ferro (un piano di investimento complessivo da 750 milioni di euro, che prevede l’ingresso di 96 nuovi convogli). Inoltre, 2 treni sulla linea Modena-Sassuolo saranno introdotti in giugno di quest’anno.

600 nuovi autobus saranno immessi su tutto il territorio regionale entro il 2020 e si lavora ad un nuovo progetto di governance. Due sono le opzioni in campo: o la creazione - al posto delle 9 attuali - di un’unica agenzia regionale, con i relativi presidi territoriali; oppure la fusione in 4 agenzie con le medesime funzioni, aggregare in un’unica holding regionale le aziende di trasporto a maggioranza pubblica (Tper, Tep, Start Romagna e Seta).

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