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smog e piano aria regionale

M5S gioca la carta “ambiente”

M5S gioca la carta “ambiente”

«Inquinamento: i rimedi ci sono, basta soltanto volerli attuare»

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Il Movimento Cinquestelle scende in piazza. In realtà c’è praticamente tutti i sabati sotto i portici di fronte a piazza Mazzini, ma ieri mattina i consiglieri comunali ne hanno approfittato per fare il punto della situazione su uno dei temi a loro più cari: l’ambiente. Giorni di inquinamento, giorni di pm10 alle stelle, giorni di sforamenti di cui si parlerà anche giovedì 2 marzo dalle ore 20.30 alla Palazzina Pucci in una serata dal titolo “Risparmia e Respira”.

Nei primi 54 giorni del 2017 la centralina Arpae di via Giardini ha rilevato 34 sforamenti sui 35 consentiti annualmente delle polveri sottili PM10. Le centraline poste a controllo delle emissioni del traffico sono quelle che da inizio anno fino al 23 febbraio hanno rilevato i dati più allarmanti rispetto alle centraline posizionate nei parchi. Per esempio: Modena via Giardini (traffico) 34 sforamenti; parco Ferrari (rilievi zona urbana) 29 sforamenti.

È così che il Movimento 5 Stelle critica pesantemente il piano aria regionale: «Come dimostrano questi dati, buona parte dell’inquinamento cittadino proviene dal traffico veicolare. I rimedi a questa situazione ci sono ma vanno attuati immediatamente. Alla luce di questi dati, il M5S Modena suggerisce all’Amministrazione di adottare un nuovo modello per emettere le ordinanze antismog sulla base delle previsioni meteo. Per esempio: quando l’alta pressione persiste per periodi prolungati si ha un conseguente aumento dello smog con la stagnazione delle polveri sottili PM10. Le attuali regole prevedono invece l’intervento dell’Amministrazione solo dopo diversi sforamenti consecutivi».

Un modello sbagliato secondo il MoVimento 5 Stelle Modena «perché le misure antismog dovrebbero essere prese quotidianamente, in base alla previsione dei giorni successivi. Le ordinanze emesse in base alle previsioni meteo consentirebbero dunque di adottare le contromisure adatte per cercare di non superare le 35 giornate di inquinamento consentite. Questa soluzione purtroppo non è ancora prevista dal Pair Piano Aria-PAIR2020, ma sarebbe innovativa perché consentirebbe di valutare in tempo reale l’andamento della qualità dell’aria e di valutare le eventuali azioni di contenimento in modo tempestivo e preventivo. L'amministrazione sicuramente ha le sue responsabilità con la sua inconcludenza e cecità sul problema smog, senza prevedere un piano a lungo termine coordinato con le altre città e vere alternative all'uso dell'auto». Secondo il MoVimento 5 Stelle Modena «per contrastare l’inquinamento in città è necessario attuare una serie di misure come le zone a traffico limitato (Ztl); zone pedonali e Zone 30; lotta al malcostume delle auto fin davanti agli ingressi delle scuole; parchi e zone verdi allargate con progetti di riforestazione urbana ed un vero regolamento del verde; edifici migliorati nella loro efficienza energetica; incentivazione degli spostamenti a piedi, in bici, mezzi elettrici, car sharing, city porto; trasporto pubblico moderno ed efficiente con corsie privilegiate gestito da manager competenti e non da politici “in esubero” senza inventarsi patetici concorsi a premi del tipo “+bus +vinci” che non risolvono il problema; vero riciclaggio dei rifiuti e stop all’incenerimento».

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