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Scavi stradali e difetti nei lavori Arriva un nuovo regolamento

Scavi stradali e difetti nei lavori Arriva un nuovo regolamento

«Passeremo dall’attuale Disciplinare a un vero e proprio Regolamento sugli scavi: il documento è attualmente in corso di studio e vogliamo adottarlo entro fine anno. Introdurrà modifiche sul sistema...

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«Passeremo dall’attuale Disciplinare a un vero e proprio Regolamento sugli scavi: il documento è attualmente in corso di studio e vogliamo adottarlo entro fine anno. Introdurrà modifiche sul sistema delle garanzie da rilasciare per ottenere una concessione allo scavo, sul regime sanzionatorio non già disciplinato dal Codice della Strada e sul rapporto tra il permesso di scavo e gli altri permessi necessari per eseguire l’intervento, come l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico e l’ordinanza della Polizia municipale».

Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi rispondendo all’interrogazione del consiglieri Pd Fabio Poggi, e Carmelo De Lillo, sul ripristino degli scavi stradali. Il consigliere ha riportato segnalazioni di cittadini rispetto a cantieri di scavo in strade dove era appena stato rifatto il manto stradale e ha evidenziato come «in molti tratti stradali della città la manutenzione del manto stradale, così come di marciapiedi e ciclabili, sia compromessa proprio dalle modalità di ripristino successivo a interventi di scavo». Con l’interrogazione ha quindi chiesto quali azioni siano in essere per il controllo del corretto ripristino del manto stradale in ottemperanza a quanto previsto dal Disciplinare» e «quali modifiche al Disciplinare siano allo studio, così come previsto nell'ultima delibera di proroga, e con che tempi» per rendere più efficienti le operazioni di ripristino e la qualità e durata dello stesso.

«Le azioni per il controllo del ripristino dello scavo e del manto stradale – ha spiegato l’assessore – sono quelle esercitate quotidianamente dai tecnici dei quattro quartieri nell’ambito delle attività di monitoraggio programmate. Quando vengono riscontrate situazioni da sistemare viene allertato l’ufficio scavi che provvede a contattare l’esecutore dell'intervento sollecitandogli il corretto ripristino dello stato dei luoghi. Se la situazione desta preoccupazione per la sicurezza, l’intervento viene eseguito immediatamente dai responsabili dell’evento sollecitati o, in alternativa, dai tecnici della manutenzione urbana». L’assessore ha spiegato che l’Ufficio scavi fa anche controlli completi nell’ambito delle attività previste dal piano anticorruzione. Giacobazzi ha precisato che «quando il Comune viene a conoscenza di situazioni da sistemare chiede sempre l’intervento riparatorio all’azienda responsabile e, quasi nella totalità dei casi, segue un’azione immediata del soggetto responsabile, quindi il ricorso al Disciplinare scavi è raro. A fronte di circa 1000-1200 lavori annui per riparazioni su fughe e guasti le segnalazioni pervenute dai cittadini, cui sono sempre seguite sollecitazioni di ripristino, sono state 45, quindi un numero esiguo, altre 180 comunicazioni sono partite dall’Ente».

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