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NONANTOLA

Sport in lutto per Mario Borsari

Sport in lutto per Mario Borsari

Era stato un ottimo giocatore di pallavolo e anche pattinatore

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NONANTOLA. Con la morte di Mario Borsari, stroncato da un malore in casa e deceduto all’ospedale Maggiore di Bologna dopo il trasporto in elisoccorso, un altro pezzo di storia del paese ne va. Borsari, classe 1934, era stato nel corso della sua gioventù, nell’immediato dopoguerra, un grande giocatore di pallavolo, vestendo i colori della mitica Spartacus di Nonantola. Con la compagine della città dell’antica Abbazia, insieme agli amici, tutti nonantolani, aveva portato in alto il nome della cittadina, conquistando il campionato italiano pallavolo Uisp. Era il 3 ottobre del 1954. A seguire, i ragazzi della Spartacus avevano vinto anche una lunga serie di Campionati Regionali. Borsari alternava la pallavolo con i pattini a rotelle, dove ottenne vari successi in campo regionale e nazionale, dimostrandosi un atleta capace di risultati importanti in più di una disciplina sportiva. Lasciato lo sport attivo, Borsari si era dedicato all’attività prima di falegname, poi a seguire quella di restauratore di mobili antichi, anche qui dimostrandosi davvero bravo in un lavoro difficile. Nel tempo libero, Mario si misurava con la pesca. Borsari, che aveva perso la moglie Isotta nel 2004, lascia i figli Claudio e Paolo assieme alle nuore Marilena e Nara e i nipoti: Giulia, Lorenzo e Alberto. La data dei funerali non è stata ancora decisa ma a dargli l’estremo saluto saranno tanti nonantolani di generazioni diverse.

Bruno Ronchetti

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