Associazione diabetici: «Più attenzione ai malati»
«Vogliamo rilanciare l’attività dell’associazione, migliorando ancora i servizi e la consulenza per i nostri 2.300 soci e aumentare la collaborazione con l’Ausl, non sempre facile». Il nuovo...
«Vogliamo rilanciare l’attività dell’associazione, migliorando ancora i servizi e la consulenza per i nostri 2.300 soci e aumentare la collaborazione con l’Ausl, non sempre facile».
Il nuovo presidente dell’Associazione Diabetici Modenese, Patrizio Gianotti, 67 anni, riassume in poche battute un programma che finisce per diventare ambizioso in un contesto di risorse calanti per la sanità. «Solo con l’ultima finanziaria - spiega - sono stati tolti dalla gratuità ben 208 esami e test ai malati. Non solo quelli con la nostra patologia, si capisce, ma comunque è un salasso sulla parte più debole della popolazione, particolarmente indifesa perchè deve combattere ogni giorni con malattie gravi. In più ci sono i singoli provvedimenti delle Ausl, le leggi regionali. Quando va bene, ripeto nei casi migliori, la burocrazia crea regole che sembrano fatte apposta per rendere difficile la vita a noi pazienti».
Un esempio di malaburocrazia sanitaria, tutta modenese e a danno dei diabetici, arriva subito. «A dire la verità speriamo che il caso si risolva al più presto, visto l’impegno dichiarato dalla responsabile del centro Diabetologico, la dottoressa Anna Vittoria Ciardullo - attacca Gianotti - da un giorno all’altro è arrivata la disposizione per cui i malati dovevano ritirare gli esami anzichè al termine dei prelievi dalle 14. E chi viene da fuori Modena che deve fare? Passeggiare sino alla restituzione dei referti?»
In realtà, come spiega nella sua prosa colorita Gianotti, è stata una regola poco applicata per il buon senso dei sanitari, ma a intermittenza calava come una mannaia sulla testa dei malcapitati pazienti e dei loro accompagnatori. Ad ogni buon conto la promessa è quella di abolire la strozzatura.
«Guardi i problemi non mancano mai - gli fa eco Salvatore Bruno, storico presidente per molti anni dell’associazione e ora tesoriere - C’è ad esempio l’esenzione dai ticket per il diabete. Purtroppo ho scoperto a mie spese che in emilia Romagna l’esenzione non vale per le patologie innescate dal diabete, le complicanze insomma. Una riprova? Eccola. Mi sono trovato a fare i conti con una retinopatia proliferante, che porterebbe alla perdita della vista. Ho dovuto affrontare 5 inizioni dentro l’occhio, intravitreali, con un farmaco speciale. Al termine delle cinque sedute è arrivata la busta dell’Ausl con il tichet da pagare, oltre 41 euro per siringa, quasi 210 euro in totale. Basta come esempio?»
Più in generale per tutti i malati, che a Modena e provincia sono stimati in circa 40 mila, a vari stadi di gravità della malattia, ora si pone il problema dell’assistenza. Il centro specializzato è in affanno per dare risposte a tutti e il ricorso al medico di base, che per regolamento è una scelta discrezionale demandata al malato, diventa obbligatorio su decisione dell’autorità medica.
«Così - conclude Gianotti - in nome del risparmio tutto viene buttato sulle spalle dei malati e delle loro famiglie».
Saverio Cioce
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