Sassuolo, «Il lavoro sta ripartendo, giovani, chance ne avete»
Paola Careddu, di Cerform: «Ci sono tanti progetti per i ragazzi da approfondire Bene gli stage all’estero, ma attenzione al mondo dei social e agli uffici acquisti»
SASSUOLO. Oltre 600 ragazzi avviati al percoso formativo che sta all’interno del “Progetto giovani”. L’80% di loro trova lavoro e la metà addirittura nell’azienda in cui hanno sostenuto lo stage. Sono i numeri che Cerform rilascia per il biennio scorso aggiungendo le novità dell’immediato futuro.
«Ci sono progetti - spiega Paola Careddu, direttrice di Cerform - che, tramite la Regione, il ministero finanzierà e che daranno l’opportunità anche ai giovani che stanno per completare il corso di studi di nuove possibilità di collocazione. In questo momento noi stiamo promuovendo nelle scuole già partner un’iniziativa molto interessante finanziata dell’Unione Europea tramite il programma “Erasmus plus”, che colloca, in tirocinio formativo all’estero per un mese, i ragazzi delle quarte superiori di tutte le superiori del distretto, selezionati dagli istituti. Con una partecipazione ed un sostegno economico anche da parte delle amministrazioni comunali nostre associate, è davvero una opportunità da non perdere».
Questo vuol dire scommettere ancora sul distretto ceramico, così come anche le aziende stanno scommettendo sull’occupazione giovanile per avere un futuro assicurato all’interno?
«Il ricambio generazionale continua è un punto fermo, con l’alleggerimento fatto durante gli anni di crisi, è un momento in cui il mercato del lavoro è ripartito. Noi lavoriamo in questo ambito su alcune categorie e su alcune tipologie formative. Abbiamo in partenza due attività finanziate dalla Regione Emilia Romagna, di cui una nell’area di comunicazione sui social: il web è un canale comunicativo fondamentale, ormai imprescindibile; il secondo percorso riguarda il tecnico dell’ufficio acquisti perché tutti sanno che i primi affari si fanno comprando bene prima ancora che vendendo».
I giovani hanno un ventaglio davvero ampio con il quale misurarsi e nel quale immergersi. È così?
«Gli esiti delle attività di tirocinio formative promosse e sostenute dal piano “Garanzia giovani” hanno dati buoni risultati. Dal nostro canto negli ultimi due anni sono stati attivati da Cerform più di 600 tirocini formativi e di questi ancora una parte nell’azienda in cui ha fatto stage. Chi non è stato confermato nella stessa azienda in cui ha svolto lo stage ha avuto occupazioni diverse, quindi comunque è un programma che, pur con mille difficoltà e molte critiche, favorisce opportunità molto interessanti sia per i giovani che per le imprese».
Lei ha parlato di mille difficoltà, ma una parte sono state risolte, vero?
«Una parte sono già state risolte come ad esempio il tempo di pagamento con cui l’Inps, attraverso le Regioni, pagava una parte delle borse di studio. In futuro si pensa che tutto possa essere anticipato dalle imprese e poi recuperato».
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