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Asili, rivoluzione nel sistema delle tariffe

Asili, rivoluzione nel sistema delle tariffe

Pavullo. Niente più retta mensile fissa ma in base al valore Isee della famiglia e dei pasti consumati

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PAVULLO. “Rivoluzione” in arrivo a Pavullo dal prossimo anno scolastico nel sistema tariffario dei servizi alla prima infanzia, quelli relativi ai bimbi da 0 a 3 anni. Nell'ultima riunione di giunta l'assessore all'istruzione Angela Pietroluongo ha presentato un nuovo piano, approvato all'unanimità, che applica un diverso principio contributivo per i genitori dei bimbi da 0 a 3 anni: niente più retta mensile fissa per i servizi educativi (sentitamente contestata in questi anni), ma pagamento individualizzato sulla base del valore Isee della famiglia (preso in esame tra i 6.300 e i 28.100 euro) e dei pasti effettivamente consumati dai loro figli.

«È un sistema dal forte carattere di equità – sottolinea la Pietroluongo - che porta, come già anticipato in campagna elettorale, ad una generale riduzione, anche se per ora modesta, delle tariffe a carico della famiglie. Abbiamo sempre ritenuto l'attuale sistema molto costoso e poco equo. Ora si passa a un’applicazione “lineare” dell’Isee, totalmente proporzionale alla capacità economica delle famiglie, e al pagamento dei soli pasti realmente fruiti dai bambini”. Questo lo spettro di gestione calcolato. Per il Nido d’infanzia a tempio pieno, le tariffe variano da un minimo di 97 euro mensili ad un massimo di 433; il costo del pasto da 3,70 euro (per chi ha un’Isee inferiore ai 6.300 euro) a 5,50 per gli altri. Per il Nido part time (5 ore al giorno/5 giorni con pasto) retta da 77 euro mensili a 340 euro, con pasti sempre a 3,70 per chi è sotto ai 6.300 euro di Isee e 5,50 per gli altri. Allo Spazio bambini “full” (5 giorni la settimana/4 ore al giorno con merenda a metà mattina) in funzione dell‘Isee le tariffe passano da un minimo di 100 euro a un massimo di 294 mensili, compreso il costo della merenda. Se si sceglie il part time (3 giorni la settimana/4 ore con merenda a metà mattina) la retta va da un minimo mensile di 60 a un massimo di 176, merenda compresa.

«L’intera operazione – sottolinea l'assessore al bilancio Gian Luca Muzzarelli - comporta per il Comune, nelle simulazioni che abbiamo fatto con una ragionata ipotesi su numero e tipologie di famiglie che usufruiranno del Nido nel 2017/2018, un mancato introito per qualche migliaio di euro che, pur nelle ben note difficoltà di bilancio, ci siamo comunque sentiti di accettare per iniziare un percorso virtuoso a favore delle famiglie». (d.m.)

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