Caos scuola, una classe in più alle Paoli
Comune e ufficio scolastico provinciale rivedono le scelte e aggiungono una sezione in prima per far tornare conti
Altro capitolo sulla questione scuole. Mentre le iscrizioni alle medie dovrebbero essere chiuse e definite già da ormai dieci giorni, continua il caos in alcuni istituti dove la nuova divisione dei comprensivi, così come è stata pensata dal Comune con annesso regolamento, ha creato più problemi che benefici. Così, se fino a venerdì sembrava che lo scenario fosse già tutto definito, per far fronte ad una serie di richieste e di aggiustamenti che decine di genitori hanno portato avanti nelle ultime ore, l’ufficio scolastico provinciale ha accelerato i tempi per l’apertura di una nuova sezione. Dopo quella aggiunta alle Mattarella già da qualche settimana, è stata la volta delle Paoli.
Alla base ancora problemi di numeri e molto spesso di esuberi. Ma soprattutto problemi di regolamento, applicato in modo diverso a seconda delle scuole. Così si sono create situazioni sovraffollate, vedi le San Carlo, e scuole con più disponibilità, vedi le Carducci. In mezzo c’erano appunto situazioni cuscinetto tipo le Paoli, anch’esse saturate dal regolamento del Comune che ogni scuola media ha inteso come ha voluto. Ma se la matematica non è un opinione, i bambini comunque da qualche parte dovevano andare. È così che è arrivata anche la settima prima alle Paoli, cosa che per altro era già presente quest’anno, ma che l’ufficio scolastico fino ad oggi non aveva autorizzato. Poi ci si è dovuti arrendere all’evidenza, tanto che la segreteria delle Paoli sta già comunicando l’esistenza di una settima prima. Decisione risolutiva? Non al cento per cento, c’è chi comunque resterà fuori anche da questa revisione di spazi e iscrizioni. Certo questo aiuterà gli incastri delle prossime ore, dove il quadro dovrà delinearsi in modo definitivo per iniziare a comporre tutti gli organici.
Sullo sfondo sempre la decisione del Comune di rimettere in discussione lo stradario in caso si scelta multipla, opzione che non ha funzionato nemmeno nella programmazione tra le diverse scuole, che hanno così escluso, accogliendo da subito le prime preferenze, anche chi a bita da stradario in quel comprensivo.
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