Carpi. Il rogo al Conad è doloso, nei video c’è il piromane
Il responsabile delll'esercizio di via Roosevelt a Cibeno rivela che nelle immagini si vede un uomo che appicca il fuoco
CARPI. L’incendio che ha distrutto il Conad di via Roosvelt a Cibeno è doloso. A rivelarlo è il responsabile del supermercato, Raul Gabrieli - il quale è anche presidente di Confesercenti - dopo avere visionato le immagini di videosorveglianza. Fotogrammi nitidi, da cui si vede in modo chiaro, una persona che tenta più volte di appiccare il fuoco ai cassonetti all’esterno del punto vendita, inizialmente senza riuscirci e poi mettendo a segno il suo intento. Si tratta di un uomo, sui 30 anni, arrivato a piedi, il quale se n’è andato sempre a piedi dopo avere “completato l’opera” e mandato letteralmente in fumo oltre 400mila euro di prodotti, completamente da buttare e provocato la chiusura forzata del punto vendita che serve un intero quartiere composto da 12mila abitanti.
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«L’incendio è doloso - spiega Raul Gabrieli, mentre si appresta a consegnare le immagini della videosorveglianza ai carabinieri - Dal video si vede chiaramente una persona che si accanisce contro i cassonetti della plastica, posizionati l’uno vicino all’altro, vicino al vetro del supermercato. Cassonetti da cui è divampato l’incendio che ha provocato un danno enorme al nostro punto vendita. La plastica, si sa, è micidiale quando prende fuoco: nonostante, quindi, i cassonetti fossero posizionati all’esterno del supermercato, le fiamme si sono estese fino al frigo collocato all’interno e il fumo ha annerito tutti i prodotti sugli scaffali, da buttare completamente. Dalle immagini della videosorveglianza si vede un uomo sui 30 anni che tenta più volte di appiccare il fuoco su un cassonetto di rifiuti in plastica. E si accanisce fino a quando riesce ad accendere le fiamme. Non conosco quella persona, ma grazie alle immagini credo ci siano buone possibilità di individuarla e prenderla. E me lo auguro. Io non ho ricevuto minacce e non si sono verificati episodi anomali negli ultimi tempi. Escludo, quindi, che si tratti della vendetta di un cliente in collera con noi. Io, da parte mia, non ho conti in sospeso con nessuno. Può essere una bravata, certo, ma confido che si arrivi presto al colpevole - conclude Gabrieli - Da una parte vedere che qualcuno ha appicato l’incendio mi dà la conferma di avere gestito in modo adeguato il funzionamento e la manutenzione degli impianti. Dall’altro - conclude Gabrieli - rimane il profondo sgomento di essere stati bersaglio di un gesto come questo».
L’incendio al Conad è divampato poco prima dell’una e 30 nella notte fra sabato e domenica: i danni ammontano a oltre 400mila euro. Oltre agli articoli esposti sugli scaffali, andati completamente perduti perché anneriti dal fumo, il danno riguarda anche i giorni di chiusura: si stima che il supermercato riaprirà soltanto a Pasqua e per i 30 dipendenti del Conad di via Roosevelt scatteranno le ferie forzate.
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