Novi, escono a cena per un’ora: spariti 30mila euro in oro
Sconcertante episodio sabato sera in centro a Novi: demolita la porta blindata In casa c’era un’anziana che non si è accorta di nulla. E in via Volta altro raid
NOVI Casa a soqquadro e depredata, per un bottino di parecchie migliaia di euro in gioielli. Il tutto in appena un'ora, e mentre l'anziana madre della vittima del furto dormiva nella sua camera, dove i ladri-sequestratori l'hanno rinchiusa. È l'amara disavventura vissuta da Lisa Forghieri, sabato sera, quando è rincasata da una cena insieme al compagno e ha rinvenuto la sua abitazione di via Ponte Catena razziata dai ladri. Hanno agito indisturbati e incuranti che l'anziana madre stesse dormendo in camera sua al piano di sopra.
«Siamo usciti alle 19,45 per andare a cena, in un ristorante che dista appena 600 metri da casa mia. Alle 21 ero già a casa: l'ho trovata completamente sottosopra - racconta Lisa - hanno fatto tutto in poco più di un'ora. Con mia madre anziana che dormiva e che, per fortuna, non si è accorta di nulla. I miei due cani, poi, che tengo sempre dentro, li hanno presi e chiusi in camera da mia mamma, tanto per essere certi di poter girare per casa indisturbati. Per entrare hanno rotto due porte di legno che mi aveva montato Elio, il mio compagno, che fa il fabbro. Ad una delle due hanno piegato il catenaccio di ferro usando un attrezzo di mio padre. Nell'altra, invece, sono riusciti addirittura a spaccare i doppi vetri antisfondamento.
E devono essersi anche fatti male, perché abbiamo rinvenuto una traccia di sangue. Dopo di che mi hanno scaravoltato casa: hanno aperto porte, mobiletti e cassetti ovunque. E in camera mia, da una scatola, hanno fatto sparire tutti i miei gioielli in oro, argento e pietre preziose. Per un valore di migliaia di euro». Cifra non quantificata, ma si parla di almeno venti, trentamila euro di valore e di danni. «Al di là del danno economico, mi dispiace perché erano tutti regali, molti del mio compagno, c'ero affezionata. Infine sono fuggiti da dove sono venuti: dalla campagna sul retro della casa. Perché ho trovato la mia recinzione piegata e quella di mio zio, che abita di fianco a me, tagliata. Sospetto che per aver fatto tutto così in fretta fossero almeno in due o tre persone e ben preparate su quando e come agire. Temo, infatti, si trovassero qui fuori ad osservarmi proprio mentre uscivo per andare a cena. O che addirittura un "palo" mi abbia tenuta d'occhio al ristorante e in un qualche modo abbia poi avvisato i complici del mio rientro.
È una bruttissima sensazione trovare casa propria ridotta così. Ed è da sabato notte che non riesco a dormire». Stessa sera, altra via di Novi, altro colpo. Questa volta sventato dal rientro del residente, Alberto Bessi, che ha disturbato i ladri proprio mentre stavano rubando nella sua abitazione di via Volta. «Mio figlio è rincasato insieme alla sua bimba piccola sabato a mezzanotte - racconta il padre che abita nella villetta accanto - quando ha spalancato la porta ha visto tutti i cassetti aperti e ha capito. Mi ha subito chiamato per chiedermi di tenergli la bimba. I ladri si sono arrampicati fino alla finestra della cucina al secondo piano, sul retro della casa, e sono entrati rompendo il vetro. Il rientro di mio figlio deve averli spaventati e fatti fuggire. Perché hanno abbandonato il suo computer in casa, sulle scale, e una macchina fotografica nel giardino». Valentina Corsini
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