I proprietari immobiliari: «Meno tasse»
Vignola. L’appello di Asppi ai candidati sindaci: «Abbassate l’aliquota Imu per le case in affitto»
VIGNOLA. In vista delle prossime elezioni comunali, che dovranno dare un nuovo sindaco a Vignola, l’Asppi di Vignola e dell’Unione Terre di Castelli, ovvero l'associazione dei piccoli proprietari immobiliari (oltre 500 iscritti, di cui più della metà è vignolese), rivolge una serie di richieste ai diversi candidati a sindaco.
«Riteniamo che la nostra esperienza pluridecennale di sindacato della piccola proprietà immobiliare - spiega il presidente dell’Asppi, Francesco Lamandini - sia rappresentativa di un’Italia che vorrebbe fare ma non sempre può. Noi vorremmo affittare, ma non abbiamo la sicurezza di una giustizia veloce per rientrare nel possesso della nostra proprietà in tempi certi. Noi vorremmo affittare, ma non abbiamo certezze nel caso un inquilino procuri dei danni al nostro appartamento. Ai candidati sindaco di Vignola - prosegue Lamandini - chiediamo una riduzione graduale della pressione fiscale sulla casa: sull’esempio di Castelnuovo e Spilamberto (e di Vignola fino al 2014) chiediamo di riportare l’aliquota Imu per le abitazioni affittate a canone concordato almeno al 7,6 per mille contro l’attuale 10,6. Chiediamo di abbassare l’aliquota Imu almeno all’8,6 per mille per gli alloggi vuoti ma disponibili per essere affittati. La stessa proposta deve valere anche per i piccoli spazi commerciali vuoti ma pronti per essere affittati. Chiediamo di eliminare dal regolamento della Tari la norma che prevede, per gli appartamenti sfitti, di essere anche privi di mobilio/arredamento, per essere esclusi dal pagamento della tassa dei rifiuti. Chiediamo interventi per semplificare i regolamenti e le procedure, eliminando dal regolamento edilizio tutte le norme che penalizzano in generale gli interventi di efficientamento energetico, in particolare per il centro storico e per le zone tutelate. Chiediamo di creare - conclude il presidente Ansppi - un super assessorato all’urbanistica, all’edilizia privata e ai lavori pubblici per coordinare e favorire gli interventi pubblici di riqualificazione urbana della città con gli interventi privati di riqualificazione edilizia. Chiediamo di non aumentare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica a Vignola fino a quando i comuni limitrofi come Savignano, Marano e Castelvetro non arriveranno ad avere un rapporto appartamenti Erp/popolazione simile a quella attuale di Vignola».
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