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La base contro il Pd: «Stanchi di slogan vogliamo risposte»

di Gabriele Farina
La base contro il Pd: «Stanchi di slogan vogliamo risposte»

Applausi per il leader e in tanti si dicono pronti ad uscire: «Se ci sarà un partito di Renzi, allora seguiremo Pierluigi»

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«La scissione è stata voluta da Renzi». A Modena Est gli spettatori sono stati critici sul Pd.

Hanno rimproverato il segretario del Partito Democratico per molti aspetti, tra cui uno in particolare: troppi slogan, poca azione. «Si poteva sanare la scissione - ha esordito Giordana Marmironi - perché sarebbe bastato accogliere richieste legittime. Non si è voluto: la scissione è stata voluta dal segretario».

La sinistra non sarà così più debole? «È stata una scelta fatta per dignità - ha risposto la donna - e comunque molta gente se n'era già andata da tempo». La signora era accompagnata dal nipotino, uno dei pochissimi “under” presenti. Under 18? No, under 30. «Sono intervenuto per ascoltare cosa si propone per i giovani - ha ripreso Francesco Martinelli, studente - e dare una svolta: nel Pd non ci si riusciva per problemi di comunicazione».

L'applauso rivolto dalla platea a Pierluigi Bersani per un intervento sui giovani non è stato casuale. Lo studente ha volto lo sguardo oltre l'orizzonte nazionale. «È una fase critica per la sinistra di tutta Europa - ha aggiunto Martinelli - ma ci sono esempi in Germania e in Francia che dimostrano come le persone non aspettano altro di vedere risposte: cercano risvolti positivi nella vita quotidiana».

Risposte che molti cercavano ieri. «La separazione fa male a tutti - ha ribadito Maura Romagnoli - eppure, voglio capire fino in fondo le motivazioni della scelta. In seguito, ragionerò se “scindermi” anch'io o no. Quando ci si frammenta si perdono valori, ma lo fanno anche le famiglie quando non si trovano più insieme. Formalmente comunque la sinistra non s'indebolisce, per quanto presentarsi con due “case” separate possa dare la sensazione di essere più deboli».

Forte deve essere il neonato movimento Democratici e Progressisti nel sostegno al governo Gentiloni? Assolutamente sì per Mauro Piacenti. «Mi sono iscritto al Partito democratico per il 2016 - ha rivelato il cittadino - ma per il 2017 ci devo pensare. Ho sperato si evitasse la scissione. Renzi ha però fatto molto, molto poco per ricucire il partito: è questa la sua responsabilità. Eppure, continua a pronunciare slogan e frasi fatte, senza alcuna autocritica. Spero che chi esce dal Pd faccia il possibile per sostenere questo governo, intervenendo sui contenuti e senza slogan».

«La scissione si poteva preventivare - ha sostenuto Pasquale Coco - perché da troppo tempo si tirava la corda». «Se si costituirà il PdR, ovvero il Partito di Renzi, allora uscirò dal Pd», ha concluso Paolo di Bastiglia.

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