«Torna il fascismo, ignorando le leggi»
È importante ricordare che la democrazia della Costituzione italiana è antifascista». A ricordarlo, ancora una volta, Aude Pacchioni, presidente provinciale dell'Anpi (Associazione nazionale...
È importante ricordare che la democrazia della Costituzione italiana è antifascista». A ricordarlo, ancora una volta, Aude Pacchioni, presidente provinciale dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) durante l'incontro avvenuto ieri mattina in municipio. «Siamo molto preoccupati, come associazioni partigiane - ha detto Pacchioni - alla luce degli ultimi avvenimenti, sia locali sia nazionali. Per questo abbiamo chiesto un incontro coi consiglieri regionali e con diversi rappresentanti del Parlamento». Incontro al quale hanno aderito solo i rappresentanti del Pd. La decisione per organizzare questo incontro è arrivata da una serie di episodi verificatisi negli ultimi tempi: «La presenza in molti comuni modenesi spiega Aude- di banchetti per la distribuzione di materiali riguardanti ideologie di estrema destra. Un'altra preoccupazione è data dall'apertura di circoli culturali della stessa impronta politica. Inoltre, se tutto questo si aggiunge alle notizie che si leggono sui giornali riguardanti la richiesta di mettere sotto processo i partigiani e far risultare fuori legge le associazioni della Resistenza, allora la questione si fa seria». Al tavolo, a fianco della rappresentante Anpi, erano presenti anche i portavoce di Alpi (Associazione liberi partigiani italiani) e di Fiap (Federazione italiana associazioni partigiane). «L'obiettivo di oggi era capire se le leggi che ci sono risultino sufficienti o se devono essere cambiate: la paura è che la storia si ripeta. Il problema di un'eventuale deriva autoritaria riguarda l'intera società e non solo le associazioni partigiane».
E il bilancio è tutto sommato positivo, spiega Pacchioni: «Siamo arrivati a conclusione che le leggi esistenti bastano ma per evitare il sopravvento di voci di estrema destra, che ricordano tanto il fascismo e il nazismo, bisogna che gli organi politici a livello nazionale diano gli indirizzi da seguire a chi rappresenta i ministeri nella località italiane. Bisogna, inoltre, lavorare molto sui giovani, nelle scuole e sull'opinione pubblica».
All’incontro erano presenti i parlamentari Pd Davide Barubbi, Stefano Vaccari, Manuela Ghizzoni e il consigleire regionale Luca Sabattini. I parlamentari ricordano che la normativa esista ( legge Scelba e la legge Mancino), ma il problema è la sua applicazione. «La stessa magistratura si è dimostrata non omogenea nell’applicazione della normativa: da una parte le prese di posizioni rigorose della Corte di cassazione e, dall’altra, le recentissime sentenze di alcuni giudici che hanno stabilito che un linguaggio di ispirazione razzista a una partita o, addirittura, saluti romani ai funerali non costituiscano, visti gli ambiti particolari in cui si sono verificati, un vero pericolo di diffusione dell’ideologia fascista».
Da qui la proposta del Pd Modena: «proponiamo che a Modena si costituisca un tavolo in cui siedano tutti i soggetti coinvolti – le istituzioni, i rappresentanti del Governo, i parlamentari di tutte le forze politiche, le associazioni, la magistratura – affinché ci si possa confrontare sulle difficoltà di applicazione della normativa vigente e su una sua eventuale necessità di manutenzione».
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