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ALLARME LANCIATO DA CGIL REGIONALE 

«Esplode la cassa integrazione si rischiano i licenziamenti»

«Esplode la cassa integrazione si rischiano i licenziamenti»

Il nuovo segretario del sindacato Cgil regionale, Luigi Giove, lancia un nuovo allarme per i tanti posti di lavoro a rischio in Emilia Romagna come diretta conseguenza dell’esplosione delle ore di...

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Il nuovo segretario del sindacato Cgil regionale, Luigi Giove, lancia un nuovo allarme per i tanti posti di lavoro a rischio in Emilia Romagna come diretta conseguenza dell’esplosione delle ore di cassa integrazione.
Le tabelle sulle ore autorizzate di cassa integrazione straordinaria sono inquietanti. Nel 2016 il sindacato registra una nuova esplosione del ricorso alla cassa straordinaria, dopo il netto calo del 2015: 36 milioni e 600mila ore, oltre sei milioni in più rispetto all'anno prima. Nelle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia si è tornati, superandoli, ai livelli del 2010, l'anno nero della crisi. «Questi numeri rischiano di scoppiarci in mano nel giro di pochi mesi - dice Giove - In alcuni territori non avevamo mai avuto livelli così alti di cassa integrazione straordinaria. Significa che la crisi non è finita. Siamo a una curva molto stretta: con le nuove norme sugli ammortizzatori sociali, prolungare la cassa integrazione è diventato sconveniente per le aziende, che quindi potrebbero scegliere di stringere i tempi sulle riorganizzazioni e licenziare», avverte il numero uno della Cgil. Il giro di boa è previsto per la metà di quest'anno.
«Temiamo che ci siano motivi di conflitto - continua Giove - per questo le istituzioni regionali e nazionali devono prendere atto del rischio e cominciare a lavorare assieme ai sindacati».
A Bologna nel 2016 sono state autorizzate 9.715.393 ore di cassa straordinaria (9,2 milioni nel 2010), a Modena 9,2 milioni di ore (8,5 nel 2010), a Reggio Emilia 6,2 milioni, a Ravenna 2,4 milioni. «Sono i dati più alti registrati in questi territori. C'è di che preoccuparsi: è come se fossimo nel pieno della crisi, nel 2017 rischiamo di avere un grave problema occupazionale con un'ondata di licenziamenti - aggiunge il sindacalista - In questi anni in regione abbiamo firmato 22.500 accordi. Al di là di quello che si sostiene sulla Cgil, la nostra principale attività è fare accordi. In Emilia Romagna sono serviti a salvare migliaia di posti di lavoro. È quello che faremo: difenderemo ogni singolo posto di lavoro», conclude il segretario.

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