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I ragazzi del Gruppo Argo e i percorsi di adozione

di Chiara Tassi ;
I ragazzi del Gruppo Argo e i percorsi di adozione

«Fin da piccola amavo gli animali ed i cani in particolare e a 18 anni, terminate le scuole superiori e con l’università che mi permetteva di avere un po’ di tempo libero in più, ho deciso di mettere...

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«Fin da piccola amavo gli animali ed i cani in particolare e a 18 anni, terminate le scuole superiori e con l’università che mi permetteva di avere un po’ di tempo libero in più, ho deciso di mettere a disposizione “degli altri” questa mia passione». Gli altri sono i cani ospiti del canile intercomunale di Modena e lei è Chiara Passuti, volontaria ormai da 7 anni del Gruppo Argo, associazione di volontariato che opera all’interno del canile, e studentessa presso la Facoltà di Scienze naturali a Modena («ancora non so che cosa vorrò fare da grande – dice- ma di certo sarà qualcosa a contatto con gli animali»). Conciliare volontariato e studi non è semplice, ma si può fare: «Siamo tanti ragazzi giovani. Ragazze, anzi. Occorrerebbe qualche volontario maschio in più, per la verità –aggiunge ridendo Chiara- E ognuno da per il tempo che riesce, chi solo il fine settimana, chi qualche volta in più, ma senza alcun obbligo».
120 cani, al momento, circa, da seguire, ed un centinaio di adozioni l’anno: sono questi i numeri con cui l’associazione deve confrontarsi. «Siamo cresciuti molto, ultimamente, grazie anche all’impegno sui social». E così, accanto ad altri progetti, si sta completando la realizzazione di un’area Mobility Dog che permetterà ai cani di fare nuove esperienze e li preparerà per affrontare al meglio la nuova vita all'interno della famiglia adottiva: «Spesso infatti in canile l'ambiente da all’animale pochi stimoli – spiega Chiara - mentre è importante mantenere vivi l'interesse e la curiosità del cane. In più gli attrezzi dell’area, appositamente pensati, permetteranno ai nostri animali di migliorare movimenti purtroppo non usuali all'interno di un box, come per esempio fare le scale, che devono invece essere la normalità quando il cane viene adottato e torna a vivere in famiglia».
Ma come si pongono i modenesi nei confronti dell’adozione di un cane del canile? «In questi 7 anni da volontaria ho visto le cose cambiare, anche se lentamente: oggi sono diverse le persone, soprattutto i ragazzi giovani, le giovani coppie, che vengono da noi per prendere un cane anziché rivolgersi ad un allevatore, ma di strada ne rimane ancora tanta da fare», continua Chiara. Sul profilo facebook dell’associazione (Gruppo Argo) è possibile vedere tutti i cani adottabili e pronti per essere portati a casa – una parola particolare, i volontari, intendono spenderla per Alì e Jack Sparrow, due cani dolcissimi ma con problemi di salute e che quindi faticano a trovare una famiglia». Un paio di giorni al mese è possibile venire in canile e occuparsi di uno dei cani ospiti della struttura, fare una passeggiata, giocare con lui, e poi, alla fine della giornata, lasciarlo alle cure amorevoli dei volontari, certi che si ricorderà di noi alla prossima visita. «Abbiamo una quindicina di adozioni di questo tipo, al momento, tra cui, anche, quelle di genitori che ci portano bimbi spaventati dai cani e che, grazie a questo progetto ed affiancati anche dai volontari che insegnano loro anche a capire l’animale, superano la paura», prosegue Chiara. Per maggiori info: www.gruppoargo.org

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