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L’emozione di Wojtyla e Ratzinger 

L’emozione di Wojtyla e Ratzinger 

I precedenti. Benedetto XVI venne a Rovereto dopo la tragedia del terremoto

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Due momenti indelebili che rimarranno scolpiti per sempre nella memoria di chi li ha vissuti. Sono le visite di Giovanni Paolo II nel 1988 e di Papa Benedetto XVI, nel 2012, poche settimane dopo il terremoto, a Rovereto.
In molti carpigiani che hanno almeno 35 anni è ancora indelebile l’emozione di avere stretto la mano o avere assistito al discorso che Papa Giovanni Paolo II pronunciò dal balcone della Cattedrale di Santa Maria Assunta il 3 giugno del 1988 nel corso di una visita che toccò più punti della provincia, tra cui la Ferrari a Maranello e il centro di Modena. In piazza Martiri, Papa Wojtyla arrivò dopo l’atterraggio in elicottero allo stadio Cabassi e dopo avere ammirato gli striscioni appesi agli edifici dai fedeli lungo via San Francesco e tutte le strade principali del centro. Il Papa in quell’occasione dedicò molta attenzione ai giovani, stringendo la mano amichevolmente ai tantissimi visitatori che quella giornata storica affollarono la piazza.
La stessa accoglienza calorosa è stata riservata a Papa Ratzinger durante la sua visita a una Rovereto dilaniata dalle scosse di terremoto, il 26 giugno del 2012. Benedetto XVI atterrò in elicottero al campo sportivo di San Marino e arrivò a bordo di una jeep a Rovereto. Fondamentale anche in questo caso, come del resto per la visita di Papa Francesco, la “regia” del vescovo Francesco Cavina, il quale, per 15 anni ha ricoperto mansioni di rilievo presso la Segreteria di Stato della Santa Sede.
Papa Benedetto XVI scelse Rovereto per rendere omaggio al sacerdote Ivan Martini che perse la vita nella chiesa di Santa Caterina di Alessandria, mentre tentava di trarre in salvo la statua mariana. «I vostri cuori non hanno crepe. La situazione che state vivendo ha messo in luce un aspetto che vorrei fosse ben presente nel vostro cuore: non siete soli» disse il Pontefice ai terremotati. Parole che diedero coraggio a chi si è trovato a fare i conti con i danni del sisma. (s.a.)

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