Marchionne sicuro: «Quest’anno in pista nessuna vergogna»
di Davide Berti
Il numero uno del Cavallino non fa annunci ma promette: «Non finirà come nel 2016, anche se vincere sarà difficile»
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Quando Sergio Marchionne parla della storia del Cavallino rampante ha sempre un po’ di timore. Il Drake, forse, è l’unico che ancora lo spaventa. Ieri non doveva rilasciare nessuna dichiarazione. In realtà, invece, qualche parola gli è anche scappata proprio mentre era a tu per tu con 21 modelli che hanno fatto la storia di Maranello. Avrà pensato a quei 50 milioni di euro di valore che il patrimonio in mostra rappresenta mentre sussurrava «quest'uomo, il padre di Piero, ha lasciato qui una storia incredibile. Bisogna curarla».
Come? Magari anche vincendo qualcosa. Marchionne, interpellato sul tema a margine della mostra, si concentra sul possibile rilancio in Formula 1: «La nuova macchina per la Formula 1? È più potente di sicuro... Sono contento - dice Marchionne riferendosi ai test di questi giorni a Barcellona - di quello che ho visto ieri. Le previsioni che avevamo fatto si sono avverate, abbiamo visto il comportamento della macchina in pista e i risultati sono in linea con le aspettative. Un passo avanti enorme da dove eravamo l'anno scorso», Quindi? Nessuno si illuda, nulla di stupefacente.
«Se siamo ottimisti? Non so se si vincerà il campionato, ma- segnala Marchionne con un sorriso di circostanza appena accennato - non ci dovremo vergognare quest'anno. È importante». Amarezza, magra consolazione? No, semplice realismo, che dopo i proclami della scorsa stagione insegna a guardare tutto da un punto di osservazione più naturale, che non ingigantisca nulla ma, anzi renda ancora più belli i traguardi che si potranno ottenere.
Continua allora il presidente e ad della Ferrari: «Quest'anno vorrei festeggiare anche in Formula 1, vorrei farlo volentieri. Facciamo lavorare i ragazzi, sono contento di quello che hanno fatto. Poi, ovviamente, quest'anno c'è un programma importante su cui si sta lavorando per il 70esimo, si vedrà durante l'anno». Qua e là tra i bolidi storici in mostra al Mef, commenta infine Marchionne: «Quale auto mi colpisce di più? Quelle vecchie, prenderei - segnala Marchionne a proposito della 250 gt- la 250 ad occhi chiusi. Queste recenti le conosco dal vivo perchè le abbiamo fatte noi, quelle là no- conclude Marchionne riferendosi alle auto - e sono macchine davvero eccezionali».
Nei modi e nei numeri. Se il museo di Maranello si conferma il più visto in Emilia-Romagna con i suoi 344.000 biglietti annui staccati, è proprio il Mef ad aumentare in modo significativo le presenze. Nel 2016 nel sito di via Paolo Ferrari (suddiviso in due sedi, la casa natale del Drake ristrutturata e la galleria chiamata «Cofano giallo») sono entrate 134.000 persone. Rispetto a prima, un deciso cambio di passo.
Come? Magari anche vincendo qualcosa. Marchionne, interpellato sul tema a margine della mostra, si concentra sul possibile rilancio in Formula 1: «La nuova macchina per la Formula 1? È più potente di sicuro... Sono contento - dice Marchionne riferendosi ai test di questi giorni a Barcellona - di quello che ho visto ieri. Le previsioni che avevamo fatto si sono avverate, abbiamo visto il comportamento della macchina in pista e i risultati sono in linea con le aspettative. Un passo avanti enorme da dove eravamo l'anno scorso», Quindi? Nessuno si illuda, nulla di stupefacente.
«Se siamo ottimisti? Non so se si vincerà il campionato, ma- segnala Marchionne con un sorriso di circostanza appena accennato - non ci dovremo vergognare quest'anno. È importante». Amarezza, magra consolazione? No, semplice realismo, che dopo i proclami della scorsa stagione insegna a guardare tutto da un punto di osservazione più naturale, che non ingigantisca nulla ma, anzi renda ancora più belli i traguardi che si potranno ottenere.
Continua allora il presidente e ad della Ferrari: «Quest'anno vorrei festeggiare anche in Formula 1, vorrei farlo volentieri. Facciamo lavorare i ragazzi, sono contento di quello che hanno fatto. Poi, ovviamente, quest'anno c'è un programma importante su cui si sta lavorando per il 70esimo, si vedrà durante l'anno». Qua e là tra i bolidi storici in mostra al Mef, commenta infine Marchionne: «Quale auto mi colpisce di più? Quelle vecchie, prenderei - segnala Marchionne a proposito della 250 gt- la 250 ad occhi chiusi. Queste recenti le conosco dal vivo perchè le abbiamo fatte noi, quelle là no- conclude Marchionne riferendosi alle auto - e sono macchine davvero eccezionali».
Nei modi e nei numeri. Se il museo di Maranello si conferma il più visto in Emilia-Romagna con i suoi 344.000 biglietti annui staccati, è proprio il Mef ad aumentare in modo significativo le presenze. Nel 2016 nel sito di via Paolo Ferrari (suddiviso in due sedi, la casa natale del Drake ristrutturata e la galleria chiamata «Cofano giallo») sono entrate 134.000 persone. Rispetto a prima, un deciso cambio di passo.
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