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«Rogo al Conad: trovare il piromane e certezza pena»
«Sgomento e forte preoccupazione». Questo esprime Confesercenti Modena e Terre d’Argine, in seguito all’incendio ai danni del Conad di Cibeno Pile. Rogo che, come evidenziato dalle immagini della...
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«Sgomento e forte preoccupazione». Questo esprime Confesercenti Modena e Terre d’Argine, in seguito all’incendio ai danni del Conad di Cibeno Pile. Rogo che, come evidenziato dalle immagini della videosorveglianza, è stato appiccato intenzionalmente da un uomo sui 30 anni che ha dato fuoco al cassonetto adiacente al supermercato di via Roosevelt.
«Non ricordiamo un disastro accaduto per mano dolosa, simile e di tali dimensioni nei confronti di un esercizio commerciale. Ma quel che preoccupa è che l’incendio, come appurato, è stato appiccato con la dichiarata volontà di distruggere la struttura - dicono da Confesercenti - Nel manifestare vicinanza e solidarietà a Raul Gabrieli, associato e presidente Confesercenti per l’area di Carpi e Comuni limitrofi, auspichiamo quanto prima che l’autore sia assicurato alla giustizia. Il danneggiamento del supermercato avrà conseguenze parecchio negative. A partire dai tempi, dilatati, per il ripristino della sua funzionalità, con l’auspicio che possa avvenire entro Pasqua, e il lavoro dei dipendenti dell’esercizio, costretti allo stop forzato se non verranno trovate altre soluzioni temporanee. Troppe volte e troppo spesso, poi, sono gli esercizi commerciali a dover pagare dazio nei confronti di malviventi senza scrupoli, balordi d’ogni sorta, se non vere e proprie bande organizzate per la razzia di negozi ed imprese. Sicurezza e legalità - prosegue l’associazione - Riteniamo non si possa e debba andare al lavoro come alla guerra. Serve, e non ci stancheremo di ripeterlo, certezza della pena. Per reprimere e quindi prevenire ed evitare il ripetersi di fatti criminosi anche per quelli come accaduto a Cibeno Pile.Vogliamo ricordare che nella vicina Reggio Emilia una petizione promossa dai sindaci dei comuni ed indirizzata al governo per la modifica della legislazione penale volta ad acclarare con forza la certezza della pena, ha raccolto oltre 15 mila firme». (s.a.)
«Non ricordiamo un disastro accaduto per mano dolosa, simile e di tali dimensioni nei confronti di un esercizio commerciale. Ma quel che preoccupa è che l’incendio, come appurato, è stato appiccato con la dichiarata volontà di distruggere la struttura - dicono da Confesercenti - Nel manifestare vicinanza e solidarietà a Raul Gabrieli, associato e presidente Confesercenti per l’area di Carpi e Comuni limitrofi, auspichiamo quanto prima che l’autore sia assicurato alla giustizia. Il danneggiamento del supermercato avrà conseguenze parecchio negative. A partire dai tempi, dilatati, per il ripristino della sua funzionalità, con l’auspicio che possa avvenire entro Pasqua, e il lavoro dei dipendenti dell’esercizio, costretti allo stop forzato se non verranno trovate altre soluzioni temporanee. Troppe volte e troppo spesso, poi, sono gli esercizi commerciali a dover pagare dazio nei confronti di malviventi senza scrupoli, balordi d’ogni sorta, se non vere e proprie bande organizzate per la razzia di negozi ed imprese. Sicurezza e legalità - prosegue l’associazione - Riteniamo non si possa e debba andare al lavoro come alla guerra. Serve, e non ci stancheremo di ripeterlo, certezza della pena. Per reprimere e quindi prevenire ed evitare il ripetersi di fatti criminosi anche per quelli come accaduto a Cibeno Pile.Vogliamo ricordare che nella vicina Reggio Emilia una petizione promossa dai sindaci dei comuni ed indirizzata al governo per la modifica della legislazione penale volta ad acclarare con forza la certezza della pena, ha raccolto oltre 15 mila firme». (s.a.)
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