Semaforo, code e pedoni indisciplinati
di Alfonso Scibona
Usai portavoce dei cittadini per i problemi che stanno emergendo a ridosso della stazione per Reggio
2 MINUTI DI LETTURA
«Una situazione inaccettabile che anche in questo caso, così come era successo in via Legnago, è fuori controllo ed è giusto pensare seriamente a prendere una decisione: far rispettare il semaforo adiacente la stazione per Reggio Emilia anche dai cittadini-pedoni oppure tornare indietro e togliere tutto».
A parlare così è Angioletto Usai, di Politica indipendente democratica, dopo segnalazioni che ha ricevuto da diversi cittadini e con l'intenzione di rilanciarle nei confronti dell'amministrazione comunale. «Qui si tratta di traffico, code, inquinamento – dice ancora – soprattutto nelle ore di punta, dove attraversa tanta gente in direzione centro e viceversa. Si formano delle colonne di auto che vanno ad intasare anche le altre strade. Il male, però, nasce alla radice. Quando venne ristretta la carreggiata, ad esempio, per ricavare i parcheggi di fronte alla stazione per Reggio, restringendo la carreggiata in uscita da piazza Libertà; quando venne modificata la svolta a destra per i veicoli che arrivano da via Radici in Piano diretti verso via Radici in Monte, il centro o la provincia di Reggio. Questo ha portato al rallentamento dei flussi e quando c'è il semaforo attivo tutto si blocca». Usai punta il dito anche sui pedoni utenti, come qualche tempo fa aveva bacchettato i ciclisti indisciplinati. «Anche i pedoni – specifica – e lo affermo con cognizione di causa da automobilista e da persona cui si rivolge tanta gente, fanno la loro cattiva parte. Oltre ai tanti che si comportano bene ve ne sono tanti che transitano col rosso, rischiando in proprio e venendo raggiunti dagli improperi degli automobilisti che a loro volta rischiano di travolgerli». Servono e bastano maggiori controlli? Maggiori controlli mirati ed efficaci – conclude – o tutto come prima, ed in questa seconda ipotesi si eliminerebbe uno dei problemi: l'inquinamento da code. Anche se è vero che se le cose in passato fossero andate diversamente, tutto adesso risolto. Mi riferisco ai tanti progetti che hanno interessato la zona ed in particolare a quello dell'unione delle due stazioni verso Modena e verso Reggio Emilia. Sarebbe stato ricavato un sottopasso per auto ed uno per i pedoni su via Radici in Piano che avrebbe risolto tutto. Ma è rimasto nel cassetto di qualcuno senza essere preso in considerazione da chi o da coloro che potevano farlo diventare realtà. Tornando al semaforo - conclude Usai - sono convinto che prima o poi ci scapperà l'incidente grave ed allora tutti i sapientoni vorranno pontificare: meglio cercare soluzioni prima».
A parlare così è Angioletto Usai, di Politica indipendente democratica, dopo segnalazioni che ha ricevuto da diversi cittadini e con l'intenzione di rilanciarle nei confronti dell'amministrazione comunale. «Qui si tratta di traffico, code, inquinamento – dice ancora – soprattutto nelle ore di punta, dove attraversa tanta gente in direzione centro e viceversa. Si formano delle colonne di auto che vanno ad intasare anche le altre strade. Il male, però, nasce alla radice. Quando venne ristretta la carreggiata, ad esempio, per ricavare i parcheggi di fronte alla stazione per Reggio, restringendo la carreggiata in uscita da piazza Libertà; quando venne modificata la svolta a destra per i veicoli che arrivano da via Radici in Piano diretti verso via Radici in Monte, il centro o la provincia di Reggio. Questo ha portato al rallentamento dei flussi e quando c'è il semaforo attivo tutto si blocca». Usai punta il dito anche sui pedoni utenti, come qualche tempo fa aveva bacchettato i ciclisti indisciplinati. «Anche i pedoni – specifica – e lo affermo con cognizione di causa da automobilista e da persona cui si rivolge tanta gente, fanno la loro cattiva parte. Oltre ai tanti che si comportano bene ve ne sono tanti che transitano col rosso, rischiando in proprio e venendo raggiunti dagli improperi degli automobilisti che a loro volta rischiano di travolgerli». Servono e bastano maggiori controlli? Maggiori controlli mirati ed efficaci – conclude – o tutto come prima, ed in questa seconda ipotesi si eliminerebbe uno dei problemi: l'inquinamento da code. Anche se è vero che se le cose in passato fossero andate diversamente, tutto adesso risolto. Mi riferisco ai tanti progetti che hanno interessato la zona ed in particolare a quello dell'unione delle due stazioni verso Modena e verso Reggio Emilia. Sarebbe stato ricavato un sottopasso per auto ed uno per i pedoni su via Radici in Piano che avrebbe risolto tutto. Ma è rimasto nel cassetto di qualcuno senza essere preso in considerazione da chi o da coloro che potevano farlo diventare realtà. Tornando al semaforo - conclude Usai - sono convinto che prima o poi ci scapperà l'incidente grave ed allora tutti i sapientoni vorranno pontificare: meglio cercare soluzioni prima».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
